Luce e gas: come evitare le truffe degli operatori?

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TRUFFE

Vista la difficile situazione economica in cui si trova il nostro paese, è comprensibile che sempre più Italiani si informino su come risparmiare sulla spesa per il gas riscaldamento, a maggior ragione considerato che la stagione fredda è alle porte. Il metodo più utilizzato a tale proposito è il confronto delle tariffe offerte dai vari fornitori, in modo da individuare l’opzione più conveniente presente sul mercato. Nel caso in cui i prezzi proposti  siano troppo convenienti, occorre prestare attenzione al rischio truffa, purtroppo sempre presente.

 

Per attirare ignari consumatori, alcune compagnie propongono delle tariffe per il gas metano e per la luce a prezzi super vantaggiosi nettamente più bassi rispetto a quelli offerti dai normali operatori energetici. Per tutelarsi dalle aziende colpevoli di truffe, la cui lista è liberamente consultabile sul sito dell’Aeeg, esistono però alcuni semplici consigli.

 

Il primo campanello d’allarme sono i venditori porta a porta, che vengono sguinzagliati da qualche fantomatica azienda pronta ad architettare una truffa ai danni dei consumatori. Per non cadere nella trappola, è bene ricordare che la vendita diretta di contratti di luce e gas non rientra nella strategia delle principali aziende.

Un’altra tecnica utilizzata dai truffatori è utilizzare firme false o dati anagrafici rubati (anche a persone decedute), di cui il consumatore è completamente ignaro. Per strappare una firma, viene adottato anche lo stratagemma di far credere al malcapitato che la compagnia di cui è cliente è prossima al fallimento o comunque sta pensando di aumentare le tariffe per la fornitura di luce e gas.

Le truffe possono, però, essere evitate mettendo in pratica alcuni piccoli accorgimenti, come per esempio evitare di rilasciare i propri dati (soprattutto quelli del conto corrente e il codice cliente POD sulla bolletta) e chiedere l’invio per posta o email della proposta di contratto per successive verifiche. Se il consumatore riceve la visita di un venditore addetto al marketing diretto può richiedergli di visionare il suo tesserino di riconoscimento.

Occorre, inoltre, ricordare che la firma del contratto non ha validità se non segue una richiesta di conferma effettuata tramite lettera o telefonata. In caso di ripensamenti, i consumatori possono comunque esercitare il loro diritto di recesso legalmente riconosciuto, inviando entro 10 giorni una raccomandata a/r al nuovo operatore.

A cura di Francesco Tempesta

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