A Lendinara, in provincia di Rovigo, in un’area industriale ad alto rischio ambientale e sanitario per la presenza di amianto, sarà realizzato un progetto prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico da 4,1 MW di potenza. A realizzarlo è Prosolia Energy che, nella prima fase, ha eseguito la rimozione di circa 160 tonnellate di eternit dai tetti della zona. Nel sito di 40.000 metri quadrati, che in precedenza ha ospitato un allevamento di suini, l’azienda ha avviato i lavori relativi alle infrastrutture di rete e all’installazione di una sottostazione di consegna.

Il progetto intende promuovere un modello di bonifica virtuoso, replicabile su tutto il territorio nazionale, adattandosi alle specificità dei siti e ai bisogni delle comunità.
Rigenerazione sostenibile dell’area industriale a Lendinara
Il progetto, avviato in collaborazione con le autorità locali, rappresenta un modello di rigenerazione sostenibile, “che trasforma un sito compromesso in una risorsa per il futuro” si legge nella nota stampa. Ma anche un “esempio di come pubblico e privato possano collaborare per generare valore ambientale, economico e sociale”.
Secondo i dati divulgati da Eurostst, l’Italia è la nazione europea col più alto numero di decessi causati da esposizione ad amianto. Le stime dello Sportello Nazionale Amianto contano 40 milioni di tonnellate di coperture in eternit da bonificare, all’interno di un milione di siti e micrositi, di cui 50 mila industriali.
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Impianto fotovoltaico da 4,1 MW al posto delle coperture in amianto
Come parte dell’iniziativa, Prosolia Energy pianterà 30 alberi autoctoni in aree pubbliche in tutta Lendinara, “contribuendo a migliorare i paesaggi urbani e la qualità dell’aria” riferisce l’azienda. Questi alberi, già maturi, con un’altezza media di 3,5 metri, includeranno specie come olmi, frassini, aceri campestri, tigli e salici.
In qualità di independent power producer, Prosolia Energy gestirà l’impianto, assicurando che tutta l’elettricità generata venga immessa in rete come energia rinnovabile. Il progetto permetterà di evitare annualmente l’immissione di 2.274 tonnellate di emissioni di CO2, equivalenti alla piantumazione di circa 151.645 alberi.
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