
Gli investimenti nel settore dell’energia pulita sono aumentati di 286 miliardi di dollari, con una percentuale del 56% legata all’energia solare e del 38% all’eolico. In generale, secondo il rapporto REN21 (Network multistakeholder dedicato alle rinnovabili), la cifra spesa in FER è stata più di due volte superiore a quella per per la produzione di energia da carbone e gas (130 miliardi di dollari nel 2015).
“Ciò che è veramente notevole di questi risultati è che sono stati raggiunti in un momento in cui i prezzi dei combustibili fossili erano ai minimi storici e le fonti rinnovabili sono rimaste in svantaggio significativo in termini di sussidi governativi”, commenta nell’articolo Christine Lins, a capo di REN21.
Dal report emerge, inoltre, come per la prima volta le economie emergenti abbiano dato un contributo notevole nella corsa all’energia verde, con la Cina che rappresentano un terzo del totale mondiale. Giamaica, Honduras, Uruguay e la Mauritania sono stati, infatti, i paesi con i più alti investimenti rispetto al PIL.
In Europa, gli investimenti hanno subito una riduzione del 21%, ma, nonostante questo, le fonti rinnovabili forniscono ancora il 44% dell’elettrica dell’UE, e costituiscono il 15% del suo consumo finale di energia.
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