
Come funziona
Il principio di funzionamento della soluzione sfrutta i sensori prodotti dall’azienda stessa in modo da avere misurazioni della qualità dell’aria sia in esterno sia in interno. Lo step successivo è il confronto con i dati pubblici di ogni Paese per avere una visione di insieme. In caso i dati non siano disponibili, come nel caso ad esempio del nostro Paese – spiega Yann Boquillod a Sciece et Avenir – “vengono usati i sensori AirVisual”, mentre per aree disabitate come deserti e oceani si ricopre a immagini satellitari.
Altri progetti simili
Questo non è il primo progetto dedicato al monitoraggio della qualità dell’aria: già in Francia è attivo il programma PREV’AIR, basato su diversi modelli meteorologici tra cui il Global Forecast System. Un altro esempio è quello dell’India dove il sito del giornale Hindustan Times ha lanciato a settembre 2016, uno strumento, già disponibile in versione beta, che sfrutta dati pubblici, misurazioni effettuate dai cittadini, ONG e informazioni provenienti da stazioni di misura a basso costo acquistate ad hoc dalla testata.
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