ciclabili
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Dal primo settembre fino al 31 ottobre è possibile candidarsi alla quarta edizione di ComuniCiclabili, iniziativa che riconosce il grado di ciclabilità dei comuni italiani. “La nuova edizione di ComuniCiclabili tiene conto del particolare periodo storico in cui siamo coinvolti”, commenta in una nota stampa Alessandro Tursi, presidente Fiab e ideatore di ComuniCiclabili.

Le novità della quarta edizione di ComuniCiclabili

“Oggi più che mai i cittadini chiedono spazio, infrastrutture e servizi per muoversi in bici in totale sicurezza”, prosegue Tursi. La risposta del governo non si è fatta attendere: “Le nuove opportunità in materia previste del decreto Rilancio, che ha introdotto le corsie ciclabili e le cosiddette ‘case avanzate’ ai semafori, stanno certamente contribuendo al cambiamento in corso”.

ComuniCiclabili

Per questa nuova edizione, la Fiab ha aggiornato i criteri di valutazione per conseguire il riconoscimento. Come di consueto saranno analizzate quattro aree – cicloturismo, mobilità urbana, governance e comunicazione & promozione – cui si aggiungono le corsie ciclabili e le case avanzate ai semafori introdotte dal DL Rilancio. Inoltre, in ogni comune si terrà conto delle aziende, sia private sia pubbliche, che aderiscono al Club imprese amiche della bicicletta (Ciab) e garantiscono un’assicurazione ai dipendenti che coprono il tragitto casa-lavoro in bicicletta. Ogni comune otterrà un punteggio da uno a cinque.

Oggi ComuniCiclabili conta 136 aderenti

L’adesione a ComuniCiclabili aiuta gli amministratori a seguire un percorso di continuo miglioramento, prendendo spunto dalle esperienze degli altri territori e dalle iniziative di formazione riservate ai comuni aderenti, grazie alla scuola dei ComuniCiclabili.

Finora sono 136 i comuni aderenti tra cui 28 capoluoghi e metropoli come Roma, Torino, Bologna e Firenze. Questa rete rappresenta il 15% della popolazione italiana.

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