L’Uzbekistan inaugura il 2026 consolidando una posizione di rilievo nel panorama macroeconomico globale, sostenuto da indicatori che ne certificano la profonda trasformazione strutturale. Con un Pil che ha superato la soglia dei 121 miliardi di euro e riserve auree strategiche per oltre 50 miliardi, il Paese dimostra una resilienza e una capacità di espansione fuori dal comune. Le esportazioni hanno registrato un balzo significativo del 23%, raggiungendo i 28 miliardi di euro, a conferma di una crescente competitività sui mercati internazionali. Tale dinamismo, i cui dati sono illustrati dall’Ambasciata della Repubblica di Uzbekistan in Italia, è alimentato da un afflusso massiccio di capitali esteri, che ammontano a 36 miliardi di euro, incidendo per quasi un terzo sull’intera ricchezza nazionale.

Questo percorso di stabilità e apertura è stato formalmente riconosciuto dalle principali agenzie di rating internazionali, che hanno aggiornato il profilo sovrano del Paese centroasiatico al livello BB, riflettendo il clima di fiducia generato dalle politiche del presidente Shavkat Mirziyoyev.
Uzbekistan: obiettivi e investimenti strategici
Le prospettive per l’anno in corso delineano una traiettoria ancora più ambiziosa, con una crescita economica prevista del 6,6% che dovrebbe portare il Pil a sfiorare i 140 miliardi di euro. Il governo ha pianificato un’imponente operazione di potenziamento infrastrutturale e industriale attraverso il lancio di 782 nuovi progetti, per un investimento complessivo stimato in oltre 43 miliardi di euro. Di questi, ben 228 saranno grandi impianti produttivi destinati a rivoluzionare la capacità manifatturiera della nazione.
La strategia economica non punta esclusivamente sull’incremento dei volumi, ma si concentra con decisione sul trasferimento tecnologico e sulla creazione di produzioni ad alto valore aggiunto, gettando le basi per un’autonomia industriale moderna e tecnologicamente avanzata.
Frontiera tecnologica: intelligenza artificiale e ambizioni spaziali
L’economia digitale rappresenta il cuore pulsante della modernizzazione uzbeka per il 2026. Il Paese si appresta a vivere una rivoluzione tecnologica diffusa con la creazione di nuovi data center, supercomputer e laboratori specializzati in intelligenza artificiale in diverse regioni. Sono oltre cento i progetti pronti al debutto che integreranno l’IA in settori vitali come la sanità, la finanza, l’agricoltura e la pubblica sicurezza.
Tuttavia, l’aspetto più simbolico di questa spinta verso il futuro è rappresentato dal programma spaziale nazionale. Per la prima volta nella propria storia, l’Uzbekistan ha avviato le procedure per la messa in orbita di un satellite nazionale e per l’invio del primo astronauta uzbeko nello spazio, segnando l’ingresso ufficiale del Paese nel club delle nazioni attive nell’esplorazione extra-atmosferica.
Infrastrutture e welfare per lo sviluppo sociale e la promozione del turismo
Il piano di sviluppo per il 2026 non trascura il benessere interno e la coesione sociale, dedicando risorse ingenti al mercato domestico. Circa 1,6 miliardi di euro di finanziamenti pubblici saranno destinati a sostenere i mutui ipotecari, mentre il settore dei servizi beneficerà di un pacchetto di incentivi e prestiti nella misura di circa 5,9 miliardi di euro.
Parallelamente, l’Uzbekistan mira a diventare una potenza turistica mondiale, con l’obiettivo di raddoppiare il numero di visitatori stranieri nei prossimi cinque anni per generare un indotto di 16,7 miliardi di euro. Per sostenere questa visione, si sta investendo massicciamente nel potenziamento dell’aviazione civile, nell’espansione della rete ferroviaria ad alta velocità e nel miglioramento delle infrastrutture stradali, rendendo il territorio sempre più accessibile e interconnesso.
Capitale umano e sostenibilità ambientale: pilastri della riforma
La modernizzazione del Paese passa inevitabilmente attraverso la riforma del mercato del lavoro e dell’istruzione professionale. Il governo ha previsto l’aggiornamento di almeno cento istituti tecnici per allinearli agli standard formativi internazionali, garantendo alle nuove generazioni le competenze necessarie per l’industria del futuro.
Contemporaneamente, la transizione ecologica è diventata una priorità assoluta, con lo stanziamento di oltre 131 milioni di euro per progetti legati all’energia pulita, alla mobilità sostenibile e a una gestione più efficiente delle risorse idriche. Questo impegno si riflette anche sul piano istituzionale, dove la digitalizzazione della pubblica amministrazione e il rinnovo della piattaforma e-government si affiancano a una lotta serrata contro la corruzione, elevata a obiettivo di sicurezza nazionale.
Il ruolo dell’Uzbekistan nel nuovo scacchiere geopolitico internazionale
Negli ultimi anni, il Paese ha saputo ritagliarsi un ruolo di mediatore e attore chiave per la stabilità dell’Asia Centrale, ospitando forum di rilevanza mondiale come la Conferenza Generale dell’Unesco e il Summit tra Asia Centrale e Unione Europea. La posizione strategica dell’Uzbekistan, cerniera tra Europa, Asia e Caucaso, è oggi rafforzata da nuovi accordi bilaterali con gli Stati Uniti e i partner regionali.
L’anno 2026, solennemente dichiarato Anno dello sviluppo del mahalla e della prosperità sociale, si configura dunque come il punto di svolta per il cosiddetto Nuovo Uzbekistan. Un Paese che, partendo dalle tradizioni delle comunità locali, proietta la propria visione verso un futuro di innovazione, integrazione globale e crescita inclusiva.
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