La geotermia è una fonte di energia rinnovabile programmabile, sostenibile e indipendente da materie prime critiche, in grado di contribuire significativamente alla sicurezza energetica nazionale riducendo il rischio geopolitico.
Le risorse geotermiche costituiscono un significativo patrimonio del nostro Paese dovuto alle peculiarità geologiche del territorio italiano con un enorme potenziale ancora non sfruttato. Inoltre la produzione di energia da fonte geotermica presenta molti e importanti vantaggi rispetto alle altre tecnologie rinnovabili.
Realizzare un impianto geotermico richiede però un iter piuttosto complesso e lungo ed un’attenta pianificazione per ridurne i rischi imprenditoriali.
Dalla presentazione dell’istanza di permesso di ricerca alla produzione trascorrono oltre 6 – 8 anni. E’ infatti necessario superare diversi step autorizzativi consecutivi (valutazione di impatto ambientale (V.I.A.) delle attività di ricerca, V.I.A. dei pozzi esplorativi, istanza unica di concessione di coltivazione, autorizzazione unica e V.I.A.) che allungano notevolmente i tempi per il rilascio dell’autorizzazione definitiva, come schematicamente mostrato nella figura sotto riportata.
Fasi di sviluppo di un progetto geotermico
Vediamo nel dettaglio quali sono le fasi di sviluppo di un progetto geotermico:

FASE 1 – Analisi di pre-fattibilità del progetto
Questa fase individua una o più aree, all’interno del territorio nazionale o regionale, potenzialmente idonee per lo sviluppo di un progetto geotermico. Le attività comprendono la revisione di dati bibliografici con la raccolta di dati geologici e geofisici del sottosuolo, l’analisi normativa e vincolistica preliminare necessarie a definire le procedure amministrative necessarie per un Permesso di Ricerca e a mappare le aree interessate da Siti Naturali Protetti. Infine, l’analisi infrastrutturale con la verifica delle infrastrutture presenti sul territorio (linee elettriche, centri abitati).
Lo studio di pre-fattibilità comprende anche la valutazione degli impatti ambientali e dei vincoli normativi oltreché una valutazione tecnica ed economica preliminare.
Sulla base dei risultati dell’analisi di pre-fattibilità viene presentata istanza per il rilascio del Permesso di Ricerca alle Pubbliche Amministrazioni competenti (Regioni o Ministero) con approvazione del Programma dei Lavori.
FASE 2 – Studio di fattibilità del Progetto (Permesso di Ricerca)
Questa fase, che viene svolta nel periodo di vigenza del Permesso di Ricerca con durata di 4 anni prorogabili per altri 2 anni, comprende:
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Indagini di superficie costituite da rilievi geologici, prospezioni geochimiche e geofisiche finalizzate a ricostruire la geometria delle strutture geologiche presenti nel sottosuolo che ospitano le risorse geotermiche e la distribuzione della temperatura
- perforazioni esplorative per reperire e caratterizzare le risorse geotermiche presenti nel sottosuolo e valutarne le capacità produttive.
FASE 3 – Realizzazione e messa in esercizio del Progetto (Concessione di Coltivazione)
Una volta appurata la presenza di una risorsa geotermica, il titolare del Permesso di Ricerca, può presentare istanza di Concessione di Coltivazione delle risorse geotermiche.
Questa fase comprende:
- Presentazione dell’istanza, che include la preparazione di numerosi documenti tra i quali:
- Progetto dei pozzi di sviluppo, della centrale, dei fluidodotti, della connessione elettrica e delle altre opere connesse alla realizzazione dell’impianto geotermoelettrico
- Studio di Impatto Ambientale che include le misure di prevenzione e mitigazione degli effetti del progetto sull’ambiente ed il territorio
- Programma dei lavori che deve essere approvato dall’Ente preposto al rilascio della Concessione
- Studio sull’accettabilità sociale per valutare il consenso delle comunità locali alla realizzazione della centrale
- Dimostrazione delle Capacità tecnico economico finanziarie del futuro
concessionario - Valutazione delle ricadute socioeconomiche e misure compensative sul territorio sede dell’impianto “esterni” del progetto.
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Conferimento della Concessione di Coltivazione
Il conferimento della Concessione avviene nell’ambito di una Conferenza dei Servizi nella quale i vari Enti coinvolti esprimono il parere sul Progetto. Contestualmente al conferimento della Concessione viene rilasciata l’Autorizzazione Unica (AU) per la realizzazione delle opere previste dal Programma dei Lavori.
Il conferimento della Concessione è di competenza regionale ,mentre è di competenza statale se il progetto rientra nella categoria di “impianto pilota”.

La realizzazione del Progetto comprende:
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la costruzione delle infrastrutture di superficie
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la perforazione dei pozzi di produzione e reiniezione
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la costruzione della centrale geotermica, dei fluidodotti di collegamento dei pozzi con la centrale, e delle opere di connessione alla rete elettrica.

FASE 4 – Esercizio e manutenzione dell’impianto.
Questa fase riguarda l’operatività dell’intero impianto (pozzi, centrale, infrastrutture) geotermico realizzato e la sua gestione, incluso il monitoraggio del serbatoio geotermico e quello ambientale, durante tutto il periodo di vigenza della concessione (30 anni prorogabili per ulteriori 30 anni).
La manutenzione di una centrale geotermica non richiede interventi onerosi e frequenti ma controlli ed attività periodiche frazionate lungo tutta la durata di esercizio dell’impianto.
Le competenze di Rete Geotermica per lo sviluppo di progetti geotermici
Come si è visto lo sviluppo di un progetto geotermico è molto complesso e richiede competenze multidisciplinari e una filiera integrata di servizi: dalla geologia alla perforazione, dalla progettazione alla gestione operativa. Tutte queste professionalità sono disponibili attraverso Rete Geotermica, l’associazione italiana che riunisce aziende specializzate in ogni fase del processo. Ad esempio, Magma Energy Italia e GZEI sono titolari di concessioni geotermiche, Geothermics, LPP e Svolta Geotermica sono titolari di permessi di ricerca, STEAM e IDROGEO hanno le competenze per svolgere gli studi e valutazioni di impatto ambientale, permitting, prefattibilità e fattibilità, con la prima che si occupa anche di progettazione degli impianti, SLB può eseguire indagini geofisiche, modellistica del serbatoio geotermico e fornire servizi nella fase di perforazione dei pozzi. ISOLVER opera nel settore delle costruzioni specializzate, Exergy e Turboden forniscono ingegneria, tecnologie e servizi per la centrale geotermica.
Grazie a questa rete è possibile affrontare lo sviluppo dei progetti geotermici con un approccio integrato mettendo in campo elevate professionalità e competenze.
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