Il Parlamento Europeo e la Commissione Europea hanno raggiunto un accordo politico provvisorio in merito alla proposta sulla plastica monouso presentata a maggio dalla Commissione nell’ambito della prima strategia globale sulla plastica. Un misura volta ad arginare l’inquinamento causato dai rifiuti di questo materiale che prevede, nello specifico, una serie di restrizioni sull’utilizzo di prodotti monouso in plastica e sulla loro commercializzazione. 

Lo strumento giuridico “più ambizioso” contro il marine litter

La nuova direttiva dell’UE sulla plastica monouso, si legge in un comunicato pubblicato sul sito della Commissione Europa,  sarà lo strumento giuridico più ambizioso a livello globale che affronti il problema dei rifiuti marini. Essa prevede misure diverse da applicare alle diverse categorie di prodotti. Quando le alternative sono facilmente disponibili e accessibili, i prodotti in plastica monouso saranno banditi dal mercato, ed è questo il caso di bastoncini cotonati, posate, piatti, cannucce, mescolatori per bevande, aste per palloncini, prodotti in plastica oxo-degradabile e contenitori per alimenti e bevande di polistirene espanso. Per altri prodotti l’attenzione si è concentrata invece sulla limitazione del loro uso riducendo il consumo a livello nazionale, sui requisiti di progettazione ed etichettatura e sugli obblighi di gestione e bonifica dei rifiuti previsti per i produttori”.

I prossimi step

L’accordo provvisorio raggiunto oggi deve ora essere formalmente approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio. Dopo la sua approvazione, la nuova direttiva sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e gli Stati membri saranno tenuti a recepirla dopo due anni.

“Una misura per proteggere i cittadini e il pianeta”

 “Mi congratulo vivamente per l’ambizioso accordo raggiunto oggi sulla proposta della Commissione volta a ridurre la plastica monouso, che contribuisce realmente a proteggere i nostri cittadini e il pianeta – afferma in una nota il primo Vicepresidente Frans Timmermans, responsabile per lo sviluppo sostenibile – “gli europei sono consapevoli del fatto che i rifiuti di plastica costituiscono un problema enorme e l’UE nel suo complesso ha dato prova di vero coraggio nell’affrontarlo, assumendo un ruolo di primo piano a livello mondiale contro i rifiuti di plastica nei mari. Pari importanza rivestono anche la transizione verso un nuovo modello di economia circolare e l’indicazione della strada da seguire per rendere la nostra economia più sostenibile, ed è in questa direzione che conducono le soluzioni concordate oggi.”

“Bisogna lavorare in fretta”

“Quando si arriva a una situazione in cui un anno si porta a casa il pesce in un sacchetto di plastica e l’anno successivo si riporta a casa quello stesso sacchetto in un pesce, bisogna lavorare sodo e in fretta – sottolinea nella nota Karmenu Vella, Commissario per l’Ambiente, gli affari marittimi e la pesca sono pertanto lieto dei grandi passi avanti compiuti con l’accordo odierno tra il Parlamento e il Consiglio per ridurre i prodotti di plastica monouso presenti nella nostra economia, nei nostri oceani e, in ultima analisi, nei nostri organismi.”

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.