DL Bollette e Rinnovabili: Italia Solare chiede a Terna un “manuale d’istruzioni” per le nuove connessioni

Overbooking, autorizzazioni e termini tecnici i nodi da sciogliere

Il panorama normativo delle energie rinnovabili in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, ma la velocità del legislatore non sempre coincide con la chiarezza operativa. Per questo motivo, Italia Solare ha ufficialmente inviato una richiesta di chiarimenti a Terna, coinvolgendo per conoscenza anche l’ARERA e il MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica).

Al centro della questione c’è l’articolo 7 del Decreto Legge “Bollette”, che introduce nuove e impattanti regole per la connessione alla rete degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

L’incognita dell’Overbooking: come funzionerà?

Uno dei punti più rivoluzionari — e potenzialmente critici — del decreto riguarda il cosiddetto meccanismo di overbooking. La norma consente infatti ai gestori di rete di rilasciare soluzioni di connessione che eccedono la capacità massima accoglibile in un singolo punto.

Sebbene l’obiettivo sia quello di massimizzare l’uso della rete esistente evitando “colli di bottiglia” burocratici, Italia Solare sottolinea come manchino ancora le modalità operative concrete. Senza regole certe su come gestire l’eccedenza, il rischio è di creare incertezza tecnica ed economica per gli sviluppatori.

I nodi da sciogliere: autorizzazioni e termini tecnici

L’associazione ha sollevato dubbi anche su altri tre pilastri della nuova disciplina:

  • Coordinamento e decadenza: esiste un disallineamento tra i tempi delle autorizzazioni per le infrastrutture e i meccanismi che portano alla decadenza della connessione. Italia Solare chiede che il ruolo di Terna sia meglio definito, specialmente per gli impianti in media tensione che impattano sulla rete di trasmissione nazionale.

  • Definizioni ambigue: la lettera punta i riflettori sulla nozione di “connessioni rilasciate ma non validate”. Si tratta di un concetto centrale nel nuovo DL, ma che necessita di una traduzione tecnica univoca per evitare contenziosi.

  • Uniformità territoriale: il timore è che, in assenza di linee guida rigide, l’applicazione delle norme possa variare da regione a regione, penalizzando alcuni operatori a favore di altri.

“La chiarezza e la coerenza nell’applicazione delle nuove norme rappresentano un elemento fondamentale per consentire agli operatori di pianificare correttamente gli investimenti,” ha dichiarato Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. “Solo così assicureremo uno sviluppo ordinato ed efficace della generazione da fonti rinnovabili.”

Verso un tavolo di confronto

Oltre ai quesiti tecnici, Italia Solare ha proposto a Terna l’organizzazione di un momento di confronto diretto. L’obiettivo è creare un quadro applicativo condiviso che permetta alle imprese di muoversi su un terreno solido, trasformando le novità del DL Bollette in una reale opportunità di accelerazione per la transizione energetica italiana.


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