Spostare l’orologio di un’ora per risparmiare CO2

250 mila tonnellate di CO2 in meno secondo le stime di Terna

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Nella notte tra domenica 27 ottobre e lunedì 28 è tornata l’ora solare. Una semplice azione come quella di spostare le lancette o i cursori degli orologi che ha portato a un risparmio di CO2 pari a 250 mila tonnellate.

Secondo le stime preliminari registrate da Terna, il gestore della rete elettrica nazionale si tratta di un risparmio complessivo di 505 milioni di kilowattora per un risparmio economico complessivo pari a circa 100 milioni di euro (calcolo che considera il costo di energia nel periodo stando ai dati dell’Arera di circa 20 centesimi di euro al lordo delle imposte).

Aprile e ottobre, i mesi in cui si risparmia di più

Questa semplice azione dal 31 marzo 2019 fino alla notte scorsa, ci ha permesso di risparmiare il consumo equivalente in elettricità di circa 190 mila famiglie. Il maggior risparmio, complice la lunghezza delle giornate e il pieno svolgimento delle attività lavorative, c’è stato ad aprile e ottobre.

Negli anni tra il 2004 al 2019, sempre secondo i dati Terna, l’impatto di questa azione è stato complessivamente di circa 9,6 miliardi di kilowattora, in pratica un anno di consumi della sola regione Sardegna.

Un gesto verso la sostenibilità ambientale che ci rivedrà tutti coinvolti domenica 29 marzo 2020.

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