Sette attivisti per i diritti degli animali provenienti da tutta Europa sono stati arrestati in Olanda. Il fatto è accaduto oggi in quanto si sono incatenati insieme in un’azione di disobbedienza civile presso la sede della multinazionale Ahold Delhaize. Si tratta di un gruppo alimentare globale, nato dalla fusione tra l’olandese Ahold e la belga Delhaize, leader nel settore supermercati ed e-commerce, specialmente negli Stati Uniti (con marchi come Stop & Shop, Giant, Food Lion) e in Europa (con Albert Heijn, Delhaize), operando in oltre 10 paesi e puntando a un’offerta sana e sostenibile, con una forte presenza sia fisica che online.
Alla base della protesta la richiesta per l’azienda di mantenere la promessa di ormai di dieci anni fa di eliminare le gabbie per le galline dalla sua catena di approvvigionamento.

Questa azione segna la terza protesta di disobbedienza civile contro Ahold Delhaize, dopo mesi di “repressione e misure restrittive” che hanno impedito agli attivisti di esercitare pienamente il loro diritto di protesta e di contestare queste restrizioni in tribunale.
Anche italiani tra gli attivisti
Gli attivisti provenienti da Italia, Regno Unito, Portogallo e Spagna si sono incatenati all’edificio nonostante le temperature gelide. Le autorità sono intervenute e tutti e sette sono stati arrestati e poi immediatamente rilasciati una volta portati alla stazione di polizia.

Melchior Mattens, consigliere comunale di Zaanstad, nei Paesi Bassi, ha partecipato all’azione per osservarla e mostrare il suo sostegno. Ha dichiarato: “Non hanno mantenuto la loro promessa, la stanno rimandando nel tempo. Sono molto felice che tutte queste persone vengano qui e manifestino più e più volte per dire ad Ahold che quello che stanno facendo è sbagliato, è immorale e che dovrebbero smetterla. E se Animal Equality non venisse qui a dirlo, nessuno verrebbe a denunciare che quello che Ahold Delhaize sta facendo è immorale”.
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