Il 28 gennaio si è svolta l’audizione presso la Commissione VIII del Senato, del Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica Giberto Pichetto Fratin sui sistemi di accumulo dell’energia.
“Le simulazioni di supporto hanno evidenziato che in assenza di tali sistemi vi è un elevato rischio di non poter dispacciare completamente la crescente produzione da fonti rinnovabili nelle ore di maggior produzione, compromettendo il raggiungimento degli obiettivi nazionali”.
Due i principali strumenti attivi per approvvigionare le risorse di accumulo necessarie:
- il Capacity Market, “in grado di stimolare gli investimenti soprattutto nelle aree dove l’adeguatezza del sistema elettrico nazionale è più problematica”
- il “MACSE” Meccanismo di approvvigionamento di Capacità di Stoccaggio elettrico. Questo è riservato esclusivamente agli accumuli e funzionale a stimolare gli investimenti al Sud e nelle isole maggiori.
“La prima asta per le batterie – ha evidenziato il Ministro – ha registrato un’ampia partecipazione, pari a circa quattro volte il volume offerto”.
Ai parlamentari della Commissione del Senato che affronta le tematiche ambientali ed energetiche, il Ministro ha sottolineato che “al 31 dicembre scorso risulta installata una potenza complessiva di 14,4 gigawatt di sistemi di accumulo, di cui sette riguardanti pompaggi e 7,4 di impianti BESS”.
“Complessivamente, il MASE – ha aggiunto Pichetto – ha rilasciato 132 decreti autorizzativi per altrettanti impianti, per una potenza complessiva di 11,2 gigawatt, con un picco registrato nel 2025, quando sono state rilasciate 69 autorizzazioni per una potenza complessiva di quasi 6,6 gigawatt”.
“L’obiettivo entro il 2030 è sviluppare circa 122 gigawatt/ora di copertura”, ha aggiunto.
Il Ministro ha inoltre citato l’impegno amministrativo svolto, a fronte di un “incremento esponenziale delle istanze di Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti”, che ha reso necessario “digitalizzare e informatizzare i procedimenti, con l’entrata in funzione del portale ‘Permitting BESS’”.
Via libera Cipess
Ha il via libera dal CIPESS la ripartizione di 15 milioni di euro destinati ai Comuni e alle Province che ospitano impianti nucleari.
Un laboratorio sulla mobilità nel Mediterraneo prende il via da Roma
Nasce a Roma il Climate Mobility Innovation Lab (CMIL) per il Mediterraneo: sarà una piattaforma di coordinamento tra governi, comunità scientifica, società civile, settore privato e comunità locali per affrontare le cause delle migrazioni anche di natura ambientale.
Obiettivo del CMIL è sviluppare soluzioni innovative per affrontare il crescente impatto dei cambiamenti climatici sulla mobilità umana nel bacino del Mediterraneo, con particolare attenzione a prevenzione, resilienza e adattamento locale: il Mediterraneo, che si riscalda più rapidamente della media mondiale e rappresenta uno dei principali corridoi migratori, è considerato area prioritaria per interventi anticipatori basati su evidenze scientifiche e sul rafforzamento delle capacità istituzionali e comunitarie.
L’iniziativa intende favorire soluzioni inclusive e sostenibili come nature-based solutions, sistemi di allerta precoce e infrastrutture resilienti. Particolare rilievo sarà dato al coinvolgimento di giovani, donne e persone con disabilità, nonché alla cooperazione con i Paesi africani, in sinergia con il CMIL Africa.
Delega al Governo per l’energia nucleare, audizioni
Le Commissioni riunite VIII Ambiente e X Attività produttive, nell’ambito dell’esame in sede referente del disegno di legge recante Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile (C. 2669 Governo – Rel. per l’VIII Commissione: Zinzi, Lega e Zucconi, FdI; Rel. per la X Commissione: Cavo, NM(N-C-U-I)M-CP e Squeri, FI-PPE), hanno svolto il 27 gennaio le audizioni informali di rappresentanti di CGIL, CISL, UIL e UGL, Associazione italiana di ingegneria chimica (AIDIC), Associazione SÌ alle Energie Rinnovabili NO al Nucleare, Istituto Bruno Leoni, Walter Tosto S.p.a. e Associazione italiana economisti dell’energia (AIEE).
VIII Commissione Ambiente i lavori della settimana
Sulla detenzione e commercializzazione delle borse di plastica la VIII Commissione Ambiente ha svolto il 27 gennaio le audizioni informali di rappresentanti di Consorzio autonomo riciclo plastica Italia (CARPI), Consorzio nazionale Biorepack, nell’ambito dell’esame, in sede referente, della proposta di legge C. 2615 Iaia recante modifiche agli articoli 226-bis, 226-ter e 261 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, .
Inoltre, ha svolto l’audizione informale di rappresentanti del Comune di Arzachena, sulle iniziative adottate per la tutela ambientale e dell’ecosistema nel territorio della Costa Smeralda.
La VIII Commissione Ambiente, il 28 gennaio in sede consultiva, ha espresso, per le parti di competenza, parere favorevole con osservazioni alla IX Commissione Trasporti sul testo unificato recante delega al Governo per l’organizzazione, la realizzazione, lo sviluppo e il potenziamento dei centri di elaborazione dati (C. 1928–2083–2091–2152–2194-A – Rel. Benvenuti Gostoli – FdI).
In sede referente, ha proseguito l’esame delle proposte di legge recanti Delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica (C. 1429 Bof, C. 2230 Bof e 2606, approvata dal Senato – Rel. Bof, Lega), alle quali è stata abbinata la proposta di legge C. 2529 Fabrizio Rossi.
Sempre in sede referente, ha iniziato l’esame della proposta di legge recante Modifica al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue (C. 2708 CNEL – Rel. Battistoni, FI-PPE) e l’esame delle proposte di legge recanti Modifica all’articolo 36 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, in materia di istituzione dell’area marina protetta del Golfo di Capo Zafferano (C. 1028 Morfino, C. 2302 Castiglione e C. 2109 Iacono – Rel. Benvenuti Gostoli, FdI).
Il 29 gennaio la VIII Commissione ha svolto audizioni informali di Confagricoltura, CNA e Confartigianato, nell’ambito dell’esame, in sede referente, delle proposte di legge C. 1429 Bof, C. 2230 Bof, C. 2529 Fabrizio Rossi e C. 2606, approvata dal Senato, recanti Delega al Governo per la revisione del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, in materia di procedure di autorizzazione paesaggistica e modifiche concernenti le procedure di pianificazione paesaggistica, di rappresentanti.
Ha inoltre svolto l’audizione informale di rappresentanti del Movimento BastaImpianti sulle tematiche riguardanti la pianificazione e la gestione degli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti nella provincia di Caserta
Interrogazioni a risposta immediata al Mase
Il 28 gennaio la VIII Commissione ha svolto interrogazioni a risposta immediata su questioni di competenza del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.

- Tra i temi il deposito nazionale rifiuti radioattivi e parco tecnologico (L’Abbate M5s) in quanto non ci sono autocandidati e si procederà per atto amministrativo. Il timore che si designino aree che oggi sono a fini paesaggistici e naturali che ad oggi rientrano nelle aree idonee. dalla risposta si evince che la procedura sta andando avanti.
- Concessioni idrocarburi nell’alto Adriatico. Visto il numero elevato ci sono timori per la sicurezza della salute dei cittadini.
- Risorsa idrica in ambito dei giochi olimpici invernali di Cortina 2026.
- Stop della regione Lazio rispetto quanto definito dal Mase e del Mic su territorio della Tuscia a Montalto di Castro area senza di impianti rispetto il resto della Regione.
Rispetto le ultime azioni della Regione Lazio Ilaria Fontana, vicecapogruppo M5s alla Camera ha rilasciato una nota in cui commenta come: “Un altro segno evidente della distanza abissale degli esponenti di destra dalle politiche energetiche virtuose e utili per i cittadini è arrivata dalla regione Lazio. Prima ha pubblicato un bando da 14 milioni per sostenere le Comunità energetiche rinnovabili con requisiti più che complessi al punto da arrivare a solo due domande presentate e un finanziamento totale di meno di mezzo milione di euro, e poi ha dirottato le risorse su un bando destinato alle imprese per le loro necessità energetiche. Il tutto senza aver prestato alcun ascolto alle Comunità di energia rinnovabile del Lazio che hanno messo in luce le criticità del bando oltre ad avere prospettato alternative per migliorarlo e consentire quindi un accesso più agevole per gli interessati. Altro che ascolto, i cittadini si sono ritrovati di fronte a vincoli e ostacoli che di certo non gli hanno permesso di poter di accedere a uno strumento utile anche per abbassare il costo delle bollette”.
Tavolo automotive al Mimit
Si è tenuta oggi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy una nuova riunione del “Tavolo Automotive” per un confronto tra istituzioni e stakeholdersin merito all’ultima proposta di revisione del piano presentato dalla Commissione europea a dicembre 2025.
Gianni Murano, presidente UNEM, ha evidenziato come “sia positiva l’apertura della Commissione UE ai biocarburanti e il superamento del bando totale ai motori endotermici dal 2035, ma i limiti applicativi e i vincoli previsti rendono di fatto la misura incompatibile con i principi di neutralità tecnologica”.

“Nessuna retromarcia” chiarisce Anfia in una nota, “solo un bilanciamento tra l’importanza di indirizzare e la capacità di legiferare riducendo le distanze tra le ambizioni politiche e le realtà quotidiane dei cittadini”.
I punti salienti del cambiamento secondo l’Unem:
• riconoscere fin da subito il contributo alla decarbonizzazione dei biocarburanti definiti in linea con la normativa europea RED (Renewable Energy Directive), classificandoli “zero-rated” (come nel sistema ETS);
• introdurre una nuova classe di veicoli a zero emissioni alimentati esclusivamente con Carbon Neutral Fuels (VECNF), con pari dignità normativa rispetto all’elettrico e all’idrogeno in tutta la legislazione UE pertinente e garantire così vera neutralità tecnologica;
• anticipare al 2027 l’utilizzo dei crediti da carburanti rinnovabili, così da valorizzare contributi che già oggi riducono concretamente le emissioni;
• rivedere la disciplina sui veicoli aziendali che oggi impone target di elettrificazione irrealistici (fino al 95% al 2035), cosa che distorce il mercato e genera dipendenze strutturali, ignorando le reali esigenze operative delle imprese.
Promozione #Cammini d’Italia. In Commissione 7a, con relazione sen. #Paganella, avviata discussione in sede redigente ddl sulla valorizzazione, approvato in prima deliberazione dal Senato e modificato dalla Camera https://t.co/BE6lpAiebP pic.twitter.com/kcstP5ANEZ
— Senato Repubblica (@SenatoStampa) January 28, 2026
Isola di Capri area marina protetta
senato.it/leggi-e-docume Il ddl ora passa all’esame della Camera
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