La fusione nucleare ha un cuore… italiano

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E’ una D il cuore della fusione nucleare. Questa la forma del magnete presentato oggi a La Spezia messo a punto dall’Enea per il progetto ITER , il reattore sperimentale per la fusione nucleare che vede coinvolta l’intelligence internazionale.

La fusione nucleare cosa è

Realizzare la fusione nucleare permetterebbe di produrre energia senza incorrere in scorie radioattive (diverso l’attuale processo di reazione nucleare che avviene tramite fissione/divisione  di un atomo).
Il processo è pulito e sicuro ma, croce e delizia del sistema, “necessita per realizzarsi di una situazione estremamente stabile, il che lo rende ad oggi vulnerabile a interruzioni” come evidenzia a Canale Energia Aldo Pizzuto direttore fusione e sicurezza nucleare Enea.

I prossimi passi della ricerca nell’energia nucleare

Nel complesso la ricerca italiana si dimostra sempre al centro dell’innovazione tecnologica anzi si impegna anche ad accelerarla. E’ recente difatti la proposta dell’Enea, accolta dal Governo, di investire nella realizzazione di una DDT, una macchina in grado di migliorare le prestazione del reattore a fusione diminuendone anche i costi.

Insomma siamo ancora lontani da un reattore mini  e stabile come il cuore di Iron Man, ma non è impossibile pensare di poterlo ottenere in un prossimo futuro. Tanto più che proprio l’Enea ha introdotto l’uso dei metalli liquidi per contenere il processo di fissione. 

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE e direttore editoriale del Gruppo Italia Energia.