
Il gas resta la fonte che alimenta la maggioranza degli impianti installati, soprattutto se si considera che le tecnologie che seguono svolgono prevalentemente un ruolo di parziale copertura dei consumi (stufe e termocamini a biomassa, Pdc aria-aria, solare termico) e/o sono impiegate solo per la climatizzazione estiva (Pdc aria-aria).
Nei nuovi edifici (circa il 10% del mercato) hanno maggior peso le tecnologie efficienti (gas condensazione, Pdc) e gli apparecchi che usano fonti energetiche rinnovabile (Fer), spesso installati in combinazione con caldaie alimentate da combustibili fossili (Figura 1). Negli edifici esistenti è significativa l’installazione di tecnologie “tradizionali” (caldaie non efficienti) e apparecchi che permettono elevati risparmi sul costo di combustibile (stufe e termocamini a biomassa).
Figura 1. Segmento autonomo: mix tecnologico per la climatizzazione in edifici nuovi ed esistenti (%). Fonte: elaborazioni REF
La penetrazione, ossia la differenza tra il numero di impianti installati e quelli sostituiti, è molto elevata per le Fer, mentre per il gas, il Gpl e il gasolio è negativa. Sebbene le Pdc aria-aria e gli apparecchi a biomassa siano prevalentemente installati a integrazione di un altro apparecchio per il riscaldamento, si registra un flusso non irrilevante d’installazioni in sostituzione totale dell’impianto preesistente. Le Pdc integrano o sostituiscono soprattutto apparecchi a gas naturale. Per quelli a biomassa, oltre che al gas naturale, è piuttosto alta la quota d’integrazione o sostituzione d’impianti a Gpl e gasolio.
Nelle valutazioni rese dagli installatori sui principali punti di forza delle tecnologie (Figura 2) prevalgono le valutazioni di tipo economico sui minori costi di investimento e di funzionamento e sull’impatto degli incentivi. Per le Pdc, gli installatori danno risposte più variegate: ai vantaggi economici, si aggiungono i benefici ambientali e la funzione raffrescamento. Per la biomassa è assolutamente prevalente la considerazione del costo di funzionamento.
Figura 2. Principali punti di forza delle tecnologie per la climatizzazione (%).Fonte: elaborazioni REF-E
Mario Cirillo, Marco Franceschini, Tommaso Franci, REF-E srl
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.















