Progetto Atlante, l’autostrada della ricarica veloce parte dal Piemonte

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progetto Atlante autostrada
Foto di Benjamin Wiens da Pixabay

Aumentare i punti di ricarica veloce entro il 2025 nell’Europa meridionale collegando paesi come Italia, Francia, Spagna e Portogallo. Circa il 90% della rete di ricarica rapida “on-the-go” nel Sud Europa deve ancora essere sviluppata.

Si tratta di un mercato nascente e per cui è prevista una rapida crescita entro il 2030. Con queste premesse nasce il progetto Atlante la prima rete di ricarica rapida integrata al 100% con la rete elettrica (vehicle-grid-integrated, Vgi), energia rinnovabile e sistemi di accumulo. L’iniziativa voluta da Nhoa come operatore e gestore, con risorse proprie e altre
forme di finanziamento tra cui, tra le altre, il supporto di Tcc come investitore fondatore, e Free2Move e eSolutions agirà come fornitore di tecnologia chiavi in mano.

L’obiettivo è arrivare a oltre 1.500 siti di stazioni di ricarica con circa 5.000 punti di ricarica rapida Vgi integrati con sistemi di accumulo e energie rinnovabili entro il 2025 offrendo una  rete di ricarica aperta a tutti e allo stesso tempo il network di ricarica rapida preferenziale per i clienti Stellantis. Entro il 2030 invece si andranno a raggiungere i 35.000 punti di ricarica rapida Vgi integrati con storage e solare per circa  9.000 siti di stazioni di ricarica.

La regione Piemonte entra nel progetto Atlante

Per l’Italia sarà protagonista la regione Piemonte che sta già effettuando le valutazioni per partecipare alla piattaforma di connessione di e-car. Una scelta non causale considerato che la stessa Noha patrocinante del progetto ha preso il volo proprio come start up nell’incubatore del politecnico di Torino nel 2005.

“Diventare capofila per l’Italia del Progetto Atlante è un’ottima notizia per la nostra Regione che ci riempie d’orgoglio, anche per il fatto che questa impresa nasce da una ex-startup con radici torinesi” dichiarano il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Lavoro Elena Chiorino. “Ė fondamentale farsi trovare pronti e noi lo siamo, perché non ci potrà essere ripartenza duratura per il sistema economico, senza una visione condivisa tra impresa e politica. Una certezza da cui nascono le nostre politiche a sostegno dell’occupazione, integrate ad un’offerta formativa in linea con le nuove competenze richieste dal mercato e a forme virtuose di collaborazione come questa. In una fase
segnata da una forte spinta alla transizione verde e tecnologica, le istituzioni devono farsi parte attiva. Siamo lieti di collaborare come Regione Piemonte a questo progetto che definisce un percorso importante per occupazione, avanzamento tecnologico, ricerca e sviluppo”.

Le tipologie di ricariche previste

Il progetto Atlante prevede tre tipologie di ricarica tutte di tecnologia rapida fino a 200kW di potenza, connesse e integrata anche sistemi di storage. Le tre tipologie sono: ricarica in autostrada;  fuori dall’autostrada, quindi nelle aree urbane, nei punti nevralgici del traffico o presso esercizi commerciali; ricarica ibrida. I questo caso si intendono altri luoghi selezionati o siti di grande importanza in aree urbane densamente popolate o in luoghi iconici al confine tra la “ricarica on-the-go” e la “ricarica di destinazione“.

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