Accordi per la ricerca, in Lombardia selezionati 45 progetti di partenariato pubblico-privato

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Sono 45 i progetti che hanno risposto alla ‘call pubblica’ promossa attraverso gli Accordi per la Ricerca e otterranno il contributo massimo di 4,5 milioni di euro messo a disposizione dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) 2014-2020. Oltre 90 le candidature arrivate in risposta all’iniziativa che vede coinvolta la Regione Lombardia per stimolare accordi negoziali pubblico-privato con altri enti pubblici, università, organismi di ricerca e imprese.

Tempi e procedure della call pubblica

La call è partita a giugno 2016 per chiudersi a settembre dello stesso anno. A ottobre è scattata la valutazione ad opera di esperti indipendenti, fase che si è conclusa il 31 gennaio 2017. Questi numeri “dimostrano la validità degli Accordi – ha affermato l’Assessore regionale all’Università, Ricerca ed Open innovation, Luca Del Gobbo sul sito della Regione – Nati dalla partnership pubblico-privato, hanno coinvolto 276 soggetti (181 imprese e 95 organismi di ricerca) pronti ad investire 279 milioni di euro in diversi ambiti, che vanno dal creativo culturale al sanitario, passando per il manifatturiero avanzato, l’agroalimentare fino alle smart cities“. I progetti che otterranno il contributo, e passeranno dalla fase di studio a quella di realizzazione, dovranno prevedere l’alleanza di almeno due soggetti, una impresa e un centro di ricerca (o università).

45 progetti per 7 aree di innovazione

Le richieste arrivate coprono tutti e 7 le aree di specializzazione previste:

1) Aerospazio: 1 progetto sulle piattaforme aeronautiche del futuro dotate di una con tecnologia applicativa 4.0;

 2) Agroalimentare: 2 progetti che si concentrano, in particolare, sulla filiera alimentare a tecnologia 4.0 per alimenti sicuri con tracciabilità immediata al consumatore;

3) Eco-industria: 10 progetti di cui 7 afferenti all’Ambiente e Energia e 3 alla Chimica verde. In questo ambito rientrano: una nuova tipologia di asfalti ricavati dalla plastica proveniente dai rifiuti, ad alta elasticità, a basso costo, riciclabili all’infinito. E un’iniziativa per la realizzazione di un sistema di monitoraggio multifunzionale a tecnologia 4.0 per l’illuminazione pubblica;

4) Industrie creative e culturali: 1 progetto;

5) Industria della salute: 15 progetti fra cui un network regionale per rispondere in tempo reale a epidemie e bioemergenze;

6) Manifatturiero avanzato: 12 progetti tra cui un sistema di elettrodomestici intelligenti capaci di rispondere all’utilizzatore e alla fabbrica per l’auto aggiornamento del software;

7) Mobilità sostenibile: 3 progetti.

E anche l’area trasversale Smart cities, con 1 progetto incentrato sulla capacità di rilevare alterazioni nel ciclo del cibo in somministrazione.

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