
Approvato agli inizi di dicembre dalla Commissione Europea, “il progetto europeo DECISIVE prevede la valorizzazione dei rifiuti solidi urbani raccolti nelle unità abitative di quartiere attraverso l’installazione di micro impianti di biogas – prosegue Fontana –. L’idea e lo scopo del progetto è quello di modificare il sistema di riciclo dell’umido all’interno di tutti gli stati membri”.
Ad oggi questa porzione di rifiuti viene conferita nei grandi centri di raccolta dislocati al di fuori delle città, “ma queste strutture prevedono elevati costi di realizzazione e risentono di una notevole dispersione di calore”. L’iniziativa vuole realizzare un sistema di raccolta e gestione decentralizzato che prevede la costruzione di micro impianti all’interno delle città per “valorizzare i rifiuti, ridurre i costi di conferimento e trasporto e diminuire i livelli di sostanze nocive in aria”.

Nei quattro anni del progetto, dunque, verranno costruiti e monitorati questi impianti pilota per verificarne l’affidabilità nel tempo. Due le società no profit che si sono rese disponibili a seguire i lavori: “Il primo prototipo verrà installato in Francia dove esistono già delle urban farmers, fattorie sperimentali all’interno delle città che sfruttano contemporaneamente calore ed energia elettrica e che rappresentano le location ideali per l’installazione di questi impianti pilota – spiega Fontana -. Stiamo valutando l’installazione degli altri impianti in Francia e Spagna”. Tante le nazioni partner del progetto: dalla Danimarca con la Aarhus University alla Fermania con la Hamburg University of Technology; dalla Spagna con Universitat Autònoma de Barcelona (UAB) al capofila francese Irstea – Research unit GERE France Research Institute.
Per mantenere vive le strutture è anche previsto il controllo da remoto dei prototipi “sia per monitorarne la performance e l’affidabilità, sia a livello dimostrativo per illustrare i risultati del lavoro agli enti coinvolti”. Con le informazioni raccolte sarà possibile individuare i parametri di valorizzazione per capire “qual è il rapporto di costo e ricavo dell’impianto e quali sono le riduzioni di emissioni nocive rispetto alle soluzioni tradizionali”.
DECISIVE partirà entro maggio del 2016 (rispettando le tempistiche e i procedimenti contrattuali necessari) con un budget da 8 milioni di euro e sarà condito da attività di formazione e informazione sia per i soggetti che gestiscono il ciclo dell’organico sia per i cittadini.
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