Installatori elettrici: settore in crescita dopo la pandemia

Tra fotovoltaico e bonus ristrutturazioni cresce il mercato delle componenti elettriche

Gli installatori elettrici sono responsabili della sistemazione, della manutenzione e della riparazione degli impianti elettrici, nonché della loro sicurezza. In occasione delle giornate dell’Installatore Elettrico, il 13 e 14 giugno a Bergamo, il presidente dell’associazione di categoria ANIE CSI, Ilario Lisei, ha rilasciato un’intervista per comprendere il dietro le quinte di questo settore.

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa, il mercato delle componenti elettriche, quadri e interruttori ha sperimentato una crescita in positivo dopo la pandemia. Uno sviluppo della domanda trainato dagli incentivi alle ristrutturazioni in ambito edile e alla sempre maggior diffusione del fotovoltaico. Anche il 2024 è iniziato in modo positivo, nonostante il settore stia cominciando a risentire della curva di rallentamento.

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Lo scenario geopolitico corrente ha tuttavia avuto un impatto negativo. Ci sono casi, ha spiegato Lisei, in cui sebbene la componentistica sia costruita in Italia, le materie prime vengono importate. È quindi naturale che gli sbalzi interazionali ne determinino la disponibilità. In tal senso, il settore ha cercato di prendere delle contromisure, modificando le filiere e riprogrammando lo stoccaggio.

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Il futuro del settore dipende in gran parte dalla direttiva europea “case green”, in particolare dalle opere di efficientamento e riqualificazione energetica. La direttiva impone la riqualificazione del 45% degli edifici, indipendentemente dalla categoria (residenziale, pubblico o privato). Gli stati membri dovranno infatti introdurre misure di contenimento dei consumi energetici in grado di determinare una riduzione della domanda di energia primaria del 16% entro il 2030 e del 22% entro il 2035. Finora grazie al superbonus sono stati riqualificati circa 460 mila edifici, ovvero il 4% del totale.

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