Una strategia sinergica per i rifiuti a Roma

L’assessore all'agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti del Comune di Roma Sabrina Alfonsi nel corso della XVII Conferenza nazionale per l’efficienza energetica organizzata dagli Amici della Terra

La strategia della gestione rifiuti della Capitale di Italia guarda a riciclo e non solo. Ne abbiamo parlato con lassessora all’agricoltura, ambiente e ciclo dei rifiuti del Comune di Roma Sabrina Alfonsi nel corso della XVII Conferenza nazionale per l’efficienza energetica organizzata dagli Amici della Terra dal titolo: “Reset delle politiche climatiche europee per una transizione possibile”, in corso a Roma 26-27 novembre.

L’impegno della giunta Gualtieri già dall’insediamento è stato concentrato su “una scrittura dei piano dei rifiuti che non riguardasse solo l’efficienza ma anche l’economia circolare e un buon servizio” chiarisce l’Assessora ai microfoni di Canale Energia. Non a caso da subito è stato previsto “un potenziamento della raccolta anche con centri light che girano per la città”.

“In questa prospettiva abbiamo cambiato anche i cassonetti passando alle campane bilaterali e riducendo il porta a porta”. Il tutto per realizzare un servizio che “costi di meno e sia più funzionale”.

In questo contesto per chi si stia chiedendo che fine hanno fatto i cassonetti del tessile possiamo tranquillizzarli: stanno tornando ma non sono più gialli. Sono amaranto e saranno posizionati in “luoghi protetti in modo da non avere un intercettazione del rifiuto prima dello svuotamento della nostra azienda”. Si potranno trovare presso centri anziani, mercati e luoghi chiusi. “Il X municipio li ha già avuti tutti gli altri stanno arrivando in queste settimane”.

Un lavoro specifico è stato fatto anche verso i cestò “abbiamo analizzato il rifiuto e previsto una differenziazione a valle, quindi non a carico del cittadino ma di impianti industriali che sono la vera risposta al trattamento dei rifiuti“.

Cinque impianti per la gestione dei rifiuti a Roma

Roma sta costruendo ben cinque impianti “due biodigestori anaerobici con la capacità di 200 mila tonnellate, due selettori di arte e plastica e infine il termovalorizzatore”.

I primi quattro impianti saranno operativi a partire dal 2027, mentre per il termovalorizzatore ad oggi è stata consegnata l’area al Consorzio capofila Acea sono incorso le operazioni preliminari. Il cantiere inizierà a primavera.

“Il termovalorizzatore è l’impianto fondamentale per la chiusura del ciclo dei rifiuti. La sua entrata in funzione permetterà di trattare 600.000 tonnellate annue di rifiuti non riciclabili e di produrre energia elettrica e termica. L’impianto prevede una grande attenzione all’efficienza logistica con conferimenti su rotaia, per evitare uso massiccio di autocarri su gomma. Inoltre è previsto un impianto per il recupero delle ceneri pesanti, un impianto fotovoltaico, un sistema sperimentale di cattura della CO2 e un’area attrezzata con spazi per la ricerca e la didattica”. Il cantiere partirà a primavera e sarà terminato in 32 mesi. 

L’impianto è previsto è Santa Palomba “unica vera area industriale della città” chiarisce Alfonsi. Qui i due consorzi industriali e i cittadini che utilizzano l’Ardeatina per entrare in città avranno un beneficio logistico, con rotatorie e servizi. Inoltre i rifiuti arriveranno tramite rotaia.

Insomma un progetto ambizioso e necessario visti i volumi prodotti dalla città e dai suoi pendolari e turisti. Intanto la Tari a Roma sta scendendo, “dai primi posti in classifica come costi in Italia siamo a circa metà. Ovviamente nel momento in cui esisteranno i nostri impianti si creerà in valore economico ulteriore”.

 


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Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.