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Approvata proposta di legge Ue sul riuso di acque di scarto purificate in agricoltura

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Approvata proposta di legge Ue sul riuso di acque di scarto purificate in agricoltura

Standard minimi di qualità per l’acqua di recupero da impiegare per l’irrigazione agricola. Obblighi di produzione, distribuzione e stoccaggio per gli operatori. Misure mirate per la gestione dei rischi. Sono alcuni dei punti contenuti nella bozza della proposta di legge sul riutilizzo nel settore agricolo delle acque di scarto adeguatamente trattate approvata martedì scorso dalla Commissione Ambiente del Parlamento Europeo. Il testo è stato adottato con 53 voti favorevoli, 1 voto contrario e 4 astensioni.

Irrigazione delle colture alimentari

Le acque reflue urbane recuperate tramite un trattamento specifico in appositi impianti di bonifica potranno essere utilizzate per l’irrigazione di colture alimentari (biologiche o geneticamente modificate) e di colture non alimentari. La Commissione valuterà inoltre se estendere la misura ad altri ambiti. Intanto gli Stati membri potranno decidere se sfruttare le acque recuperate per altri scopi, a patto che sia garantita la tutela della salute umana, degli animali e, in generale, quella dell’ambiente.

“Necessario un approccio circolare anche nell’uso dell’acqua”

Dobbiamo muoverci verso un’economia circolare, anche nell’uso e nel riutilizzo dell’acqua – commenta in una nota Simona Bonafè, relatrice del provvedimento potremmo riutilizzare potenzialmente 6,6 miliardi di m3 di acqua entro il 2025, rispetto agli attuali 1,1 miliardi di m3 all’anno. Ciò richiederebbe un investimento inferiore a 700 milioni di euro e ci consentirebbe di riutilizzare più della metà del volume attuale di acqua proveniente dagli impianti di trattamento delle acque reflue dell’UE teoricamente disponibili per l’irrigazione, evitando oltre il 5% dell’estrazione diretta dalle falde acquifere sotterranee“.

I prossimi step

Dopo l’approvazione della commissione Ambiente del Parlamento Europeo, il testo sarà sottoposto a votazione da parte dell’Aula del Parlamento durante la sessione plenaria dell’11-14 febbraio a Strasburgo.

Promuovere il riutilizzo delle risorse idriche

In un contesto globale caratterizzato dagli effetti del cambiamento climatico e dei fenomeni correlati a questa problematica, come siccità e modelli meteorologici instabili, l’Unione europea ritiene fondamentale garantire un più ampio riutilizzo delle acque reflue trattate potrebbe consentire di limitare l’estrazione dai corpi idrici e dalle acque sotterranee.

Danno economico da siccità in aumento

Secondo la Commissione europea, la frequenza e l’intensità della siccità e il loro danno ambientale ed economico hanno subito un aumento drastico negli ultimi trenta anni. Un esempio è la siccità verificatisi nell’estate 2017 che consente di avere un’idea  dell’entità del danno economico di questi fenomeni. Il solo settore agricolo italiano prevedeva perdite per 2 miliardi di euro.

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