Raee cresce la raccolta, ma ancora lontani dai target europei

Il +3% la raccolta nel 2025 di Erion WEEE, Consorzio del Sistema Erion non segue un miglioramento nei modelli di recupero di materie prime critiche

Cresce del +3% la raccolta nel 2025 di Erion WEEE, Consorzio del Sistema Erion dedicato alla gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Raee) Domestici. Si tratta di più di 244.000 tonnellate. Nonostante ciò l’Italia resta distante dai target fissati dall’Unione Europea. Di fatto siamo a metà dell’opera. Stando agli obiettivi Ue bisognerebbe raccogliere circa 12 kg di Raee per abitante, mentre oggi ci fermiamo a 6 kg.

“Di fronte a questi dati è difficile parlare di transizione verso un’economia realmente circolare” afferma in una nota Giorgio Arienti, direttore generale di Erion Weee. Un dato che stando al presidente di Erion complica anche gli investimenti nella raccolta delle materie prime rare identificandolo come un modello che oggi “non crea valore industriale nel nostro Paese e che ci rende strutturalmente dipendenti dall’estero. È fondamentale quindi incrementare la raccolta e per farlo è indispensabile intervenire con decisione sul quadro normativo, così da rendere il conferimento dei RAEE più semplice, efficace e accessibile per i cittadini.” commenta.

Foto RAEE raccolta

Quanta materia è stata recuperata

Dalle circa 244.000 tonnellate di Raee Domestici gestiti, il Consorzio ha ricavato più 215.000 tonnellate di Materie Prime Seconde tra cui:

  • 130.000 tonnellate di ferro (pari al peso di 18 Torri Eiffel),
  • oltre 5.600 tonnellate di alluminio (equivalenti al peso di 350 milioni di lattine),
  • 6.000 tonnellate di rame (come il peso del rivestimento di 69 Statue della Libertà),
  • quasi 31.000 tonnellate di plastica (equivalenti al peso di 12 milioni di sedie da giardino).

Quali Raee si recuperano di più

  • Il maggiore incremento (+19%) si è registrato con il Raggruppamento R4, rappresentato da: piccoli elettrodomestici, dispositivi elettronici di consumo, giocattoli elettrici ecc.
  • Segue il Raggruppamento R2 (lavatrici, forni, lavastoviglie ecc.) che ha raggiunto le 117.000 tonnellate, con un aumento del +3,5%.
  • Il Raggruppamento R1 (freddo e clima) è arrivato a 78.700 tonnellate raccolte (+2,3%).
  • Il Raggruppamento R3 (tv e monitor) ha proseguito nella sua parabola discendente con un -7,5% (26.000 tonnellate) come anche il Raggruppamento R5 (sorgenti luminose), che si è attestato a 237 tonnellate (-4,5%).

Un’azione che ha permesso la riduzione in atmosfera di circa 815.000 tonnellate di anidride carbonica – pari alla quantità di COeq che verrebbe assorbita in un anno da un bosco di 815 kmq (esteso più della provincia di Lecco) – e generando un risparmio di oltre 333 milioni di kWh – paragonabile ai consumi domestici annui di una provincia di 308 mila abitanti (come Viterbo).


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