La collaborazione virtuosa tra imprese e terzo settore come elemento che punta a coniugare i temi della responsabilità sociale e ambientale. E’ stato questo il fil rouge dell’incontro “RIgeneriamo, responsabilità sociale d’impresa ed economia circolare, per uno sviluppo generativo delle comunità” promosso dall’onorevole Maria Chiara Gadda a Roma il 6 novembre presso la sala stampa della Camera dei Deputati. Un appuntamento che ha visto la partecipazione come relatori di Salvatore Stingo, Ilaria Signoriello, e don Franco Monterubbianesi della Cooperativa Agricoltura Capodarco; di Mauro Giardini della Cooperativa CEAS; di  Luca Pereno e Stefania Savona di Leroy Merlin Italia.

Agricoltura sociale per lo sviluppo sostenibile

Durante l’incontro è stata illustrata la visione di Leroy Merlin, Agricoltura Capodarco e CEAS, tre realtà che scommettono sull’agricoltura sociale “come prassi di sviluppo locale sostenibile, inclusiva e rigenerativa, capace di creare spazi di lavoro e vita per persone svantaggiate”. Nello specifico sono state presentate buone pratiche che applicano nel quotidiano leggi come quella contro lo spreco alimentare e quella sullagricoltura sociale. Il tutto promuovendo modelli di economia circolare e mettendo al centro centro le comunità e i territori.

Economia circolare e dialogo tra responsabilità di impresa e inclusione sociale

L’economia circolarespiega in una nota la deputata del Partito democratico Maria Chiara Gadda coniuga la responsabilità sociale di impresa con forme di inclusione sociale e integrazione lavorativa. Il dialogo tra profit e non profit può essere incentivato grazie a normative virtuose che favoriscono la creazione di progetti come quelli che sono stati presentati in sala stampa della Camera. La (ri)generazione non riguarda solo i beni ma sopratutto le persone e la comunità nel suo insieme. Questo il messaggio che emerge dall’attività che la comunità Capodarco svolge da anni sul territorio e che grazie a modelli innovativi di agricoltura sociale, consente di integrare le persone più fragili attraverso il rapporto con la terra e la natura. E questo – conclude Maria Chiara Gadda – è oggi possibile grazie all’impegno di grandi aziende che mettono a disposizione non più solo risorse finanziarie, ma anche la partecipazione diretta dei propri dipendenti, fornendo un importante messaggio di solidarietà e di comunità nel suo insieme”.

Agricoltura e responsabilità sociale, l’esempio di Capodarco

La realtà Agricoltura Capodarco nasce nel 1978 da un gruppo di persone con disabilità “Nel corso di 40 anni di storiaaffermano in notai rappresentanti della Cooperativa – abbiamo costruito un modello di economia sociale dove il lavoro, il lavoro buono, degno, responsabile e creativo per tutti, ha trovato nell’agricoltura la sua espressione. Un’agricoltura biologica e accogliente, capace di curare attraverso il lavoro e il contatto con la natura, fasce fragili della popolazione, sanando disuguaglianze e restituendo felicità alla comunità locale e non solo.”

Sviluppo sostenibile e supporto sociale

L’attenzione alla sociale e ambientale è anche l’elemento chiave per Leroy Merlin che condivide con Capodarco Agricoltura la stessa idea di sviluppo sostenibile e socialmente responsabile. Per noi essere generativi significa – spiega in una nota  Luca Pereno coordinatore Sviluppo Sostenibile Leroy Merlin Italia creare le condizioni perché la comunità generi qualcosa di nuovo e se ne prenda cura”. Leroy Merlin insieme ad Agricoltura Capodarco scommette sull’agricoltura sociale come prassi di sviluppo locale sostenibile, inclusiva e rigenerativa, capace di creare spazi di lavoro e vita per le persone svantaggiate. Le buone pratiche presentate combinano e applicano nella prassi leggi importanti come la Legge contro lo spreco alimentare e la legge del Dopo di Noi e agricoltura sociale e rappresentato modelli di economia circolare che pongono al centro le comunità, i territori e le persone sperimentando nella pratica modelli innovativi di welfare comunitario”.

Progetti tra sostenibilità sociale e ambientale

Tante le iniziative green che Leroy Merlin sta promuovendo a Roma. Nei giorni scorsi è partito, ad esempio  “l’Orto fai da noi”nel Parco Tecnologico Tiburtino grazie al quale è stato recuperato un ambito di 2500 mq suddiviso in appezzamenti e affidato a famiglie e persone che poi donano una parte della produzione degli ortaggi a chi è in difficoltà economica. Tra pochi giorni inoltre, spiega una nota di Leroy Merlin,  verrà annunciata un’altra iniziativa capitolina, Il Bosco Fai da Noi per cui il Parco Leopardi del secondo Municipio di Roma verrà rimesso a nuovo e manutenuto grazie alla partecipazione dei cittadini e con la messa a disposizione  del materiale da parte di Leroy Merlin. Si tratta di un progetto pilota in cui si cercherà anche di calcolare il grado di compensazione dell’area verde nei confronti della Co2 per quindi arrivare ad una sorta di linee guida per promuovere simili attività in altre città”. 

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