Rifiuti hight tech in mostra in Arabia Saudita

L’Arabia Saudita è sempre più attento a innovazioni smart in linea con il piano nazionale Vision 2030. Ne è una prova il recente debutto nel Paese del IFAT Saudi Arabia che si svolgerà dal 26 al 28 gennaio 2026, al Riyadh Front Exhibition & Conference Center. Si tratta della fiera leader mondiale delle tecnologie ambientali impegnata nella gestione dei rifiuti e della sostenibilità.

Vision 2030 il target sfidante della gestione rifiuti

Vision 2030 è il piano lanciato nel 2016 dal governo, per diversificare l’economia del Paese. Rispetto i rifiuti prodotti dal Paese che attualmente sono più di 110 milioni di tonnellate di rifiuti all’anno. Il governo ha fissato obiettivi ambiziosi:

  • il 91% di rifiuti separati alla fonte
  • la deviazione dalle discariche del 90% entro il 2040.

Per far ciò secondo Marco Bavastrelli, responsabile commerciale di innovation4Was te azienda italiana presente alla fiera: “La tracciabilità è il primo passo per far sì che i rifiuti diventino risorse. Il nostro ecosistema di soluzioni IoT, integrate in Cloud, è progettato per ottimizzare la gestione dei rifiuti rispondendo a diversi scenari operativi, aumentarne l’efficienza e supportare i principi dell’economia circolare”.

Soluzioni high tech per i rifiuti

Tra le soluzioni Iot presentate dall’azienda la certificazione del rifiuto e la tracciabilità del conferimento oltre a trasformare i mezzi di raccolta in hub o centri mobili di dati in movimento, trasmessi in tempo reale a una piattaforma cloud. 

Automezzi dedicati alla raccolta dei rifiuti, con lettori RFID veicolari stand-alone, progettati per operare in condizioni estreme, in grado di registrare e certificare automaticamente ogni svuotamento dei cassonetti, garantendo massima affidabilità e tracciabilità delle operazioni, ma anche strumentai per associare con precisione la posizione a ogni lettura e di trasmettere i dati in tempo reale al cloud.

La flotta veicolare nello specifico lo Smart Truck Obu, può elaborare i dati direttamente sul veicolo, offrendo, tra le diverse funzionalità, l’analisi in tempo reale dello stato dei veicoli, la segnalazione di ostacoli stradali e il ricalcolo del percorso in presenza di imprevisti. 

Possibile anche ingegnerizzare l’operatore con il Discovery Mobile. Un dispositivo indossabile ergonomico che certifica il servizio di presa del sacco e del bidone, senza modificare il processo di lavoro e senza costi di installazione. 

Non mancano poi soluzioni per cassonetti smart. insomma c’è molto da fare nella gestione rifiuti grazie alla intelligenza delle cose.


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