Il completamento del porta a porta a Ravenna è stato posticipato al prossimo anno

Il Covid ha reso irrealizzabili gli incontri e le assemblee informative

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riciclo materialiLa promozione dell’iniziativa, basata su incontri e assemblee informative, è stata inficiata dal virus. E così la raccolta porta a porta, nelle zone del territorio comunale di Ravenna in cui ancora manca, sarà ultimata nel 2022. A Ravenna il porta a porta è già presente da tempo in forma integrale nelle case sparse e dal 6 maggio del 2019 in tutto il forese con modalità mista: nei centri abitati Hera passa a casa per indifferenziato e organico, mentre tutte le altre tipologie di rifiuto vengono conferite nei cassonetti collocati nelle isole ecologiche in prossimità delle abitazioni.

Come è strutturato il servizio

Sui lidi il porta a porta è attivo a Casal Borsetti, Lido di Dante, Lido di Savio e Lido di Classe, mentre dallo scorso novembre sono passati al nuovo sistema di raccolta alcune zone nella cintura più esterna della città: Borgo Montone, Classe, Ponte Nuovo, Fornace Zarattini e le aree industriali del Porto e delle Bassette. Restano fuori: Marina Romea, Porto Corsini, Marina di Ravenna, Punta Marina e Lido Adriano, oltre ovviamente a tutta la città.
L’amministrazione municipale illustra il progetto

Nell’unica finestra utile tra un’ondata pandemica e l’altra, dopo l’estate scorsa, siamo riusciti a effettuare il passaggio dei ‘quartieri di frangia’ – spiega l’assessore all’Ambiente Gianandrea BaronciniPoi ci siamo fermati perché la pandemia non permetteva l’attività di sensibilizzazione. Ripartiremo con le assemblee informative non appena la situazione lo consentirà, e nel frattempo stiamo portando avanti censimenti, incontri con le aziende e tutti i lavori propedeutici a effettuare il cambio”. E difatti proprio in questi giorni è in corso un censimento delle utenze del centro, attività preliminare e propedeutica in vista del passaggio. Per quanto riguarda la città, io spero che verso la fine dell’anno avremo realisticamente costruito tutte le condizioni per partire con la campagna comunicativa, di accompagnamento per la popolazione verso il porta a porta – continua Baroncini A questo proposito stiamo valutando come procedere: non sappiamo ancora se partire prima con le fasce esterne della città per poi andare verso il centro, o se far effettuare il passaggio a tutta la città nello stesso momento. Abbiamo bisogno di farlo in un momento non ancora turistico, ma in cui ci siano già le attività aperte perché è fondamentale la campagna di comunicazione con le assemblee“.

Conclude: “Per questo pensiamo alla primavera del 2022, da febbraio in poi. Abbiamo puntato molto sul coinvolgimento delle comunità con assemblee pubbliche, progetti, incontri e banchetti: tutte attività che lo scorso febbraio e marzo, ovviamente, non potevano essere fatte a causa della pandemia. Le zone che hanno già effettuato il passaggio hanno risposto bene, siamo soddisfatti: c’è qualche problema fisiologico, ma è andata bene“.

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Domenico M Calcioli
Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.