A Cesano Maderno giro di vite sulla differenziata. Parla l’assessore Tarraso

Giro di vite dell’amministrazione comunale di Cesano Maderno (MB) contro l’abbandono, la non corretta differenziazione e l’irregolare esposizione dei rifiuti.

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Lo scorso giovedì 15 c’è stato il sopralluogo, all’angolo tra corso Libertà e via Ferrini. Durante il controllo, la Polizia locale ha provveduto “a identificare e sanzionare i trasgressori come previsto dal regolamento comunale di igiene urbana“. Spiega l’assessore all’Ecologia e all’AmbienteManuel Tarraso.

Abbiamo chiesto all’assessore Tarraso alcuni chiarimenti riguardo questa lotta all’incuria verso gli spazi pubblici.

Quanto è presente l’abbandono indiscriminato dei rifiuti nel vs Comune? Quali sono le tipologie di rifiuto più diffuse del fenomeno?

Abbiamo abbandoni abbastanza frequenti sul territorio, perlopiù riguardano rifiuti urbani. Ma abbiamo episodi anche relativi a rifiuti speciali (in particolare lastre contenenti amianto e lana di roccia). Spesso sono localizzate in aree a bassa frequentazione (es. aree industriali o a lato strada)”.

Abbiamo attivo un servizio di recupero discariche abusive ed un servizio di vigilanza ecologica, con una media (nel 2022) di oltre 75 accertamenti al mese”.

Da mesi, infatti, la zona alle spalle del centro commerciale è una “discarica a cielo aperto“. Con il materiale abbandonato o conferito senza differenziazione e nei giorni sbagliati.

La zona è tra le aree sensibili che il sindaco Gianpiero Bocca ha elencato nell’ordinanza di metà agosto. Studiata per prevenire fenomeni di bivacco e di degrado e disturbo ai cittadini.

Abbiamo poi chiesto se era disponibile il dato sulla percentuale di raccolta differenziata a Cesano?

Nel 2021 la % di RD è stata del 81.26%, è stabilmente sopra l’80% da quando è entrato a regime il sacco blu per la raccolta indifferenziata (introdotto agosto 2018)”.

II Comune come gestisce i rifiuti? Avete impianti di trattamento?

Nel territorio comunale è presente una piattaforma ecologica (su area di proprietà comunale, ma data in gestione al gestore del servizio di igiene urbana) autorizzata ai sensi dell’art. 208 del D.lgs. 152/06. Non esistono altri impianti di trattamento”.

Tarraso conclude: “Ordine chiama ordine e siamo fermamente intenzionati a intervenire in maniera puntuale”.

In via Ferrini era presente anche Franco Fabris, responsabile del servizio di Igiene ambientale per conto di Gelsia Ambiente.

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Pubblicista dal 2007, scrive per il Gruppo Italia Energia.