Diverse operazioni testimoniano la crescente fiducia degli investitori istituzionali e del sistema bancario verso modelli industriali solidi, capaci di coniugare rendimenti stabili e obiettivi di decarbonizzazione.
Schroders Greencoat acquisisce da METLEN un portafoglio solare da 283 MWp nel Regno Unito
Schroders Greencoat, divisione di Schroders Capital specializzata in infrastrutture per la transizione energetica, ha siglato un accordo con la multinazionale industriale ed energetica METLEN Energy & Metals per l’acquisizione di un portafoglio composto da sette progetti solari nel Regno Unito.
I dettagli dell’operazione
Il portafoglio, situato tra Inghilterra e Scozia, ha una capacità complessiva di 283 MWp ed è stato interamente sviluppato e costruito da METLEN. Nello specifico:
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143 MWp sono già operativi o meccanicamente completati.
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140 MWp sono attualmente in fase di costruzione, con un’entrata in funzione prevista entro il secondo trimestre del 2026.
Una volta a pieno regime, i sette impianti saranno in grado di alimentare l’equivalente di circa 89.333 abitazioni. La stabilità finanziaria dell’operazione è garantita da accordi di acquisto di energia a lungo termine (PPA) già siglati con partner di rilievo come Vodafone ed Engie.
Una partnership strategica che si consolida
Questa transizione segna il secondo accordo tra le due realtà, dopo l’acquisizione di un altro portafoglio solare da 110 MWp nel 2024. L’operazione rafforza la posizione di Schroders Greencoat come uno dei maggiori gestori di parchi solari a terra nel Regno Unito e conferma l’efficacia della strategia di asset rotation di METLEN.
“Questa operazione dimostra come progetti ben strutturati, uniti alle capacità di esecuzione uniche di METLEN, continuino ad attrarre investitori istituzionali di alto livello, permettendoci di cristallizzare valore,” ha dichiarato Nikos Papapetrou, Direttore Esecutivo della piattaforma Renewables & Energy Transition di METLEN.
Dall’altro lato, Duncan Hale, Portfolio Manager di Schroders Greencoat, ha sottolineato il valore per gli investitori:
“Aggiungendo questi asset solari di alta qualità al nostro portafoglio, miriamo a offrire ai risparmiatori previdenziali britannici l’opportunità di sostenere la transizione verso un futuro a basse emissioni di carbonio, beneficiando al contempo di rendimenti stabili in un settore strategicamente vitale.”
I protagonisti
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METLEN Energy & Metals: Quotata al LSE, l’azienda è un player globale nella transizione energetica, con attività che spaziano dal solare ai sistemi di accumulo (BESS), fino alle infrastrutture di rete.
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Schroders Greencoat: Leader europeo nella gestione di asset legati alle energie rinnovabili, continua a espandere la propria capacità operativa per conto dei propri clienti istituzionali.
Innovo Infrastructure: round da record con Nextalia. Superati i 100 milioni di raccolta in tre anni
Il panorama delle infrastrutture strategiche italiane segna un nuovo punto di svolta. Innovo Infrastructure, la piattaforma industriale del Gruppo Innovo guidata da Rodolfo Bigolin, ha annunciato il rafforzamento della propria struttura finanziaria grazie all’ingresso di Nextalia Investment Management.
L’operazione è di particolare rilievo non solo per il valore intrinseco, ma perché segna il debutto operativo del fondo Nextalia Credit Solutions, che avvia così la propria attività di investimento dopo il primo closing da 200 milioni di euro raggiunto lo scorso gennaio.
Un’architettura finanziaria per la crescita
L’investimento strutturato da Nextalia si basa su una soluzione di capitale ibrido, che combina strumenti di debito e preferred equity. Questa formula permetterà a Innovo di:
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Accelerare lo sviluppo nei settori delle energie rinnovabili e della mobilità elettrica.
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Potenziare le infrastrutture digitali.
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Sostenere sia la crescita organica che nuove opportunità di acquisizione.
I numeri del successo
Con questa operazione, Innovo Group taglia il traguardo dei 100 milioni di euro di capitali raccolti da investitori istituzionali in meno di tre anni. Un risultato che premia un modello industriale solido, capace di passare da una dimensione locale a una realtà internazionale con 150 professionisti operativi in uffici strategici tra Milano, Londra e Miami. “In meno di tre anni abbiamo superato i 100 milioni di euro raccolti: un risultato che conferma la credibilità del nostro progetto,” ha dichiarato Rodolfo Bigolin, Ceo di Innovo Infrastructure. “L’accordo con Nextalia ci offre la solidità necessaria per affrontare con maggiore ambizione la nostra prossima fase di espansione.”
Francesco Canzonieri, Ceo di Nextalia, ha sottolineato l’approccio flessibile del fondo: “La struttura adottata riflette il nostro modo di intendere il credito: soluzioni su misura capaci di proteggere il capitale e partecipare al valore creato. Innovo è una piattaforma con fondamenta industriali solide in settori caratterizzati da trend di lungo periodo.”
Advisor dell’operazione
Il successo dell’accordo è stato supportato da un pool di consulenti di alto profilo:
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Per Innovo: Studio Orsingher Ortu (legale).
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Per Nextalia: DLA Piper (legale, tax e structuring), Deloitte (financial due diligence) e EY-Parthenon (commercial due diligence).
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