Sostituzione contatori gas: i pro e i contro di essere presenti

Una nota della associazione dei consumatori Codici cerca di chiarire obblighi e diritti degli utenti

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Bollette MorositàI consumatori sono in agitazione per la “prossima” sostituzione dei contatori del gas, visto che dalle aziende incaricate è stato previsto l’obbligo della presenza del titolare del contratto, o di un delegato, durante la sostituzione.

Come segnala in una nota l’associazione di consumatori Codici, l’impegno richiesto agli utenti si traduce in un disagio. I lavoratori dipendenti devono ricorrere a ferie o permessi, mentre gli altri lavoratori devono rinunciare in qualche modo ad altri introiti di lavoro. Tutto ciò per evitare disguidi sulla lettura (finale) del contatore stesso e sulla sottoscrizione del verbale sotteso alla sostituzione.

La presenza alla sostituzione non è obbligatoria

Partendo dalla difficoltà di pianificare la presenza dell’utente in casa, in quanto le aziende distributrici indicano un’approssimazione molto ampia dell’orario per un’attività che richiede pochi minuti: “Il nostro incaricato passerà il giorno x dalle 09.00 alle 15.00”…

In realtà l’utente non è obbligato a presenziare. Come invece indicato nelle note di sostituzione del contatore “La presenza della persona interessata o di un suo delegato è necessaria per la consegna dei manuali di utilizzo della nuova apparecchiatura e per la sottoscrizione del verbale di sostituzione in cui è riportato un importante elemento, che in qualche caso è diventato motivo di dissidio: il consumo segnato dal contatore che viene dismesso”.

Ovviamente se il contatore dovesse trovarsi all’interno dell’abitazione, sarebbe dettata dal buonsenso la presenza del titolare, per quanto sempre non necessaria per legge.

Nella nota la associazione dei consumatori Codici sottolinea come “I distributori vorrebbero far accollare ai consumatori il mancato funzionamento dei contatori da rimuovere. Questo infatti accadrebbe se il consumatore firmasse il verbale di sostituzione. A quel punto in caso di maxi conguagli o di funzionamento errato, i consumatori potrebbero non avere più diritto alla prescrizione o alle tutele previste”.

Per eliminare quest’ipotesi di attrito tra le parti, l’associazione suggerisce di inviare la lettura del contatore stesso il giorno prima della sostituzione.

Di certo la situazione è in itinere e poco chiara per tutelare i diritti del consumatore che, sembra, qualora firmasse il verbale senza aver preso visione dei valori contenuti nel contatore, non avrebbe più diritto alla prescrizione o alle eventuali tutele nel caso di un malfunzionamento dell’apparecchio.

A questo si aggiunge il pagamento a vita dell’affitto per l’apparecchio, che non si capisce in base a quale criterio sia stato stabilito, sottolineano dalla associazione, considerato che la comunicazione dei consumi avverrà da remoto, senza la presenza di un operatore.

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