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onsumi da riscaldamento anche d’estate con termosifoni spenti? Può succedere. Lo rivela un’inchiesta de “Il Salvagente” in cui alcuni lettori denunciano la scoperta di conteggi sospetti nel periodo estivo indicati dai contabilizzatori di calore. Gli strumenti, lo ricordiamo, sono obbligatori da giugno di quest’anno per le case con riscaldamento centralizzato, secondo il D.Lgs. 102/2014 poi modificato dal D.Lgs. 141/2016.

Le segnalazioni riguardano abitazioni in cui le termovalvole presentano alcuni “scatti” dalla fine dell’estate. Le frazioni di consumo, calcolate in base alla spesa media del condominio antecedente l’accensione del riscaldamento per la stagione invernale, rappresentano una spesa di circa 30 euro.

Perché i termosifoni consumano d’estate

La spiegazione sta nel fatto che le nuove termovalvole rilevano i consumi percependo la differenza di temperatura tra il calorifero e l’ambiente circostante. Le forti irradiazioni solari, nel caso di un radiatore esposto al sole, comportano un riscaldamento che fa partire il conteggio degli scatti. Bastano pochi gradi di differenza per azionare il meccanismo e calcolare questi “consumi fantasma”.

Come evitare di pagare il riscaldamento nella stagione estiva

In teoria, le termovalvole azzerano il conteggio dei contatori, prima dell’accensione. Quindi, una volta verificato che al termine della stagione estiva questo non accada, l’unica soluzione è segnalare il fatto all’amministratore di condominio e chiamare un tecnico per eseguire l’operazione di azzeramento.

Nel frattempo non temete, secondo il Presidente della CNA installazione impianti Lombardia Franco Pozzoni, “si può contestare l’amministratore o la ditta responsabile dei termoimpianti per la non regolarità della ripartizione delle spese e chiedere un rimborso adeguato”.

Alcuni produttori di ripartitori, come Coster, hanno dotato i propri dispositivi di un sistema automatico che ‘sposta’ il conteggio accumulato nel periodo di riscaldamento, fino ad aprile, considerandolo un periodo precedente. Si genera così una nuova area, il ‘periodo corrente’, con inizio a ottobre che corrisponde alla nuova stagione.

Un problema che si potrebbe presentare con più frequenza rispetto al fenomeno dei “consumi estivi”, prosegue Magri, è quello della manomissione dei contabilizzatori. Condizione non facilmente individuabile, dato che, “anche se controllati da un dispositivo” avrebbe bisogno di accorgimenti.

Non potendo sfuggire dal conteggio complessivo dei consumi termici del condominio, il rischio in questo caso consiste nel pagare una somma superiore allo spettante a favore del condomino manomissore.

Le termovalvole sono sempre un vantaggio?

C’è un altro aspetto che sta toccando i contatori di calore, cioè l’effettivo vantaggio economico. È il caso di un’analisi costi benefici effettuata da ITEA (Istituto Trentino per l’Edilizia Abitativa) nella Provincia di Trento.

L’Istituto ha valutato che nelle 672 abitazioni, per un totale di 210 unità immobiliari, gli interventi di installazione delle termovalvole sono necessari in solo 36 edifici.

La società ha così messo in campo una spesa prevista di circa 300.000 euro (1.400 per unità immobiliare). Un bel risparmio se consideriamo i 4 milioni di euro di spesa che altrimenti sarebbe costato intervenire su tutto il patrimonio immobiliare dell’ente, nel caso non fosse stata fatta la verifica.

Nei prossimi giorni i proprietari delle case con impianto centralizzato, senza sistema di contabilizzazione, saranno informati sull’esito dell’analisi e conosceranno il loro futuro. Per quanto non devono temere sull’efficienza complessiva dei loro immobili: ITEA, spiega in una nota, ha comunque intenzione di investire sulla riqualificazione energetica: “Gli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica andranno avanti. Come già annunciato in occasione della presentazione dell’utile di bilancio, ITEA intende puntare ed investire le somme a disposizione in interventi di riqualificazione energetica sugli edifici esistenti. Ciò significa che una volta effettuati gli interventi di riqualificazione, nell’immobile riqualificato verranno installati di default anche i contabilizzatori”. La strada intrapresa, forse non porterà all’installazione delle termovalvole a tutti i costi. Luci e ombre sulle reali capacità di misura di questi apparecchi, su cui da tempo si discute.

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Francesco Andreoli
Laureato in economia internazionale e con un master in Management dell’energia e dell’ambiente, ho poi iniziato l’avventura in Gruppo Italia Energia, in cui ho collaborato con Canale Energia da ottobre 2017 a giugno 2018, dove ho potuto soddisfare la mia passione per il mondo dell’energia e dell’informazione. Ora lavoro nell’ufficio comunicazione alla Antonio Carraro, azienda di Padova produttore di trattori per l’agricoltura.