Dall’Unione europea il mandato è chiaro: bisogna fermare l’emorragia di cittadini in povertà energetica. Un fenomeno che è in crescita e di cui a oggi sono state valutate ancora poco le cause, almeno secondo alcuni degli interventi al convegno “Luce sulla povertà energetica”, tenutosi alla Camera dei deputati lo scorso 6 marzo. L’evento, organizzato da Canale Energia con il supporto di Adiconsum, ha messo in relazione indagini sui consumatori di diversi target e nazioni e strumenti in atto tra gli stati membri.

Un’azione su cui l’Europa sta facendo molto. Un tema in cui le nuove tecnologie possono essere un supporto funzionale ed efficace: comunità energetiche, donazione di energia, autoconsumo. Queste alcune delle opportunità che ricorda l’europarlamentare Dario Tamburano, intervento nella tavola rotonda finale della giornata “Povertà energetica: quale percorso strategico per l’Europa e l’Italia”.

Un Osservatorio per l’energia che coinvolga Gse, Enea, Rse e altri player del comparto è una delle iniziative che sta portando avanti il Governo, come sottolinea Davide Crippa, sottosegretario del Mise con delega all’energia. Un fenomeno su cui c’è l’attenzione delle istituzioni, come evidenzia il sottosegretario, ma che non convince nelle soluzioni paventate ad oggi. Un punto di criticità è l’applicazione dell’automatismo del bonus, “si rischia un eccessivo peso in bolletta”, sottolinea Crippa  “un onere che ricadrebbe su tutti gli utenti” e che non rappresenta una misura risolutiva del fenomeno.

Iniziativa su cui Simone Baldelli di Forza Italia ha già presentato una proposta di legge, partendo dall’emendamento, respinto, alla legge di bilancio, che prevede un automatismo del bonus e una esternalità dei costi in bolletta sulla fiscalità generale per salvaguardare la progressività dell’imposta. Il tutto attraverso un meccanismo sicuro e rodato, come il casellario dell’Inps.

La digitalizzazione, quindi, che insieme alla tecnologia si presenta come una delle grandi protagoniste di questo cambiamento, deve ancora essere adeguata alle necessità reali degli utenti e alle esigenze del sistema. Su questo l’Autorità per l’energie elettrica il gas il sistema idrico i rifiuti e l’acqua, ha piena intenzione di essere operativa, come sottolinea Stefano Besseghini presidente dell’Arera nell’intervista a margine del convegno. Per spiegarlo con una metafora adottata dallo stesso presidente Arera: “Serve un sistema facile da comprendere come è stato l’introduzione dell’Abs nelle auto”.

Un tema che ha diverse sfaccettature e su cui si deve e si può agire attivando azioni sinergiche tra loro. Senza dimenticare, come evidenzia Carlo De Masi presidente nazionale Adiconsum, che la liberalizzazione del sistema elettrico e un contenimento dei costi del mercato sono un problema da affrontare da oltre dieci anni e che fanno parte, volente o nolente, di questa dinamica.

Una dinamica su cui Canale Energia, insieme alla stessa Adiconsum, vuole un riferimento per stakeholder e cittadini, proponendo un Manifesto contro la povertà energetica. L’iniziativa, che agirà su più fronti, vuole rispondere al bisogno di chiarezza, semplificazione ed efficacia di cui i consumatori hanno bisogno.

Vedi la tavola rotonda integrale

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Agnese Cecchini
Giornalista, video maker, sviluppo format su più mezzi (se in contemporanea meglio). Si occupa di energia dal 2009, mantenendo sempre vivi i suoi interessi che navigano tra cinema, fotografia, marketing, viaggi e... buona cucina. Direttore di Canale Energia; e7, il settimanale di QE ed è il direttore editoriale del Gruppo Italia Energia dal 2014.