Vietnam lancia progetto Recaf: svolta ecologica nel sud-est asiatico

Investimento da oltre 95 milioni di euro

Il Vietnam ha dato ufficialmente il via a una imponente iniziativa ecologica ed economica denominata progetto Recaf, frutto di una collaborazione strategica con il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (Ifad) e il Green Climate Fund (Gcf). Secondo quanto riportato dai canali ufficiali dell’Ifad, l’operazione mobilita complessivamente circa 95,25 milioni di euro con l’obiettivo prioritario di contrastare l’aumento delle emissioni di gas serra e salvaguardare gli ecosistemi forestali, dai quali dipende la sussistenza di migliaia di famiglie dedite alla coltura del caffè.

Vietnam
Foto di The Manh su Unsplash.

Struttura finanziaria e coordinamento istituzionale

Il piano economico che sostiene il progetto Recaf si basa su un meccanismo di finanziamento misto pensato per garantire sostenibilità e accessibilità anche nelle aree geograficamente più isolate. Nello specifico, l’Ifad ha stanziato un prestito di 30 milioni di euro, mentre il Green Climate Fund ha contribuito con una sovvenzione a fondo perduto pari a 32 milioni di euro. A queste risorse si aggiunge un cofinanziamento interno garantito dal governo vietnamita per ulteriori 32 milioni di euro.

La gestione operativa è affidata al ministero dell’agricoltura e dell’ambiente, che opererà in sinergia con i comitati popolari provinciali delle aree di Dak Lak, Gia Lai, Lam Dong e Khanh Hoa, centri nevralgici della produzione nazionale di caffè. Dal ministero delle finanze vietnamita giunge la conferma che tale architettura finanziaria è stata studiata per massimizzare l’impatto dello sviluppo senza gravare eccessivamente sul bilancio pubblico, valorizzando l’approccio innovativo dei partner internazionali.

Rivoluzione ecologica e rigenerazione del territorio

L’iniziativa si svilupperà su un arco temporale di sei anni. Le stime prevedono una riduzione complessiva di 6,68 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica. Sul piano del recupero territoriale, il progetto mira a ripristinare e migliorare la qualità ecologica di 145.000 ettari di terreni agroforestali, garantendo una protezione rigorosa per 500.000 ettari di foresta naturale ad alto valore ecologico. L’integrazione tra la tutela dei boschi e le pratiche agricole sostenibili permetterà ai coltivatori di incrementare i propri redditi, assicurando la preservazione delle risorse naturali per le generazioni future.

La portata sociale del progetto è vasta e mira a coinvolgere direttamente circa 420.000 persone, con benefici indiretti che si estenderanno a oltre un milione di residenti nelle zone rurali. Il programma non si limita alla protezione ambientale ma punta a rafforzare la sicurezza alimentare e la resilienza ecologica e economica attraverso l’adozione di pratiche di agroforestazione intelligenti dal punto di vista climatico e la promozione di catene del valore che escludano la deforestazione. Un’attenzione particolare viene rivolta all’inclusione delle donne, dei giovani e delle minoranze etniche, soggetti spesso più vulnerabili agli effetti del riscaldamento globale.

Ifad: una partnership trentennale per lo sviluppo sostenibile

Il lancio di questo progetto rappresenta un ulteriore tassello nella lunga collaborazione tra il Vietnam e l’Ifad, un legame che dura da oltre tre decenni e che si è concentrato sulla riduzione della povertà rurale. In questo arco di tempo, l’agenzia delle Nazioni Unite ha finanziato 19 progetti nel Paese asiatico per un investimento totale che tocca i 500 milioni di euro, raggiungendo oltre mezzo milione di famiglie rurali.

Dal Green Climate Fund si evidenzia come il Recaf dimostri l’efficacia della finanza climatica nel generare impatti reali, promuovendo una gestione sostenibile del territorio che porta benefici socio-economici tangibili e rafforza il senso di appartenenza e responsabilità a livello nazionale verso le sfide ambientali globali.

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