Scienza e volontariato insieme per il Pianeta: siglato il patto tra NBFC e Plastic Free

Quando la ricerca incontra il territorio: nasce il nuovo polo per la difesa degli ecosistemi italiani."

La biodiversità è un dovere costituzionale, ormai lo sappiamo. A quattro anni esatti dalla modifica dell’Articolo 9 della Costituzione, che eleva la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi al rango di valore supremo della Repubblica e dovere giuridico, arriva il nuovo patto tra Plastic Free e NBFC, National Biodiversity Future Center.

Per far sì che la tutela della biodiversità diventi consapevolezza diffusa, e dare valenza operativa ai valori dell’articolo 9, il NBFC – primo polo nazionale dedicato alla biodiversità – ha già lanciato diverse iniziative, tra cui la mostra fotografica in collaborazione con il National Geographic nelle sale del MAXXI a Roma, di cui abbiamo già scritto.

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e speranza

E’ di oggi la notizia di una nuova iniziativa per contrastare l’inquinamento da plastica. Sinergia scientifica e advocacy ambientale convergono in questo accordo per neutralizzare l’impatto delle plastiche: una roadmap condivisa che trasforma la ricerca in azione programmatica e le buone pratiche in nuovi paradigmi di rigenerazione naturale.

Al centro del ‘patto’

Hub d’avanguardia unico non solo in Italia ma anche in Europa, l’NBCF è un progetto che unisce le menti più brillanti per custodire la vita in tutte le sue forme. Vuole essere un ponte tra l’astrazione della ricerca e la concretezza sul territorio, in un dialogo costante affinché la biodiversità diventi esperienza collettiva. In questo senso gli attori coinvolti, ma anche i cittadini, diventano co-creatori di una transizione ecologica consapevole e misurabile.

In sintesi, l’intesa tra NBCF e Plastic Free mira a consolidare l’impatto operativo, supportando iniziative di ricerca tramite la partecipazione a bandi pubblici e privati che puntano dritto alla riduzione dell’impatto delle plastiche.

“L’unione con il National Biodiversity Future Center rappresenta un passo importante per amplificare l’impatto delle nostre azioni”, ha dichiarato Luca De Gaetano, presidente e fondatore di Plastic Free Onlus. “Il contrasto all’inquinamento da plastica non è solo una battaglia ambientale ma una sfida culturale e scientifica. Collaborare con una realtà d’eccellenza come NBFC significa coniugare il volontariato sul territorio con la ricerca avanzata, in nome di un obiettivo comune: tutelare la biodiversità e il nostro futuro”.

Più che un accordo, l’intesa sigla un’osmosi strutturale “a tempo indeterminato”, dove il capitale scientifico del NBFC e i canali mediatici di Plastic Free si fondono: la visibilità dell’associazione diventa il megafono dei progetti scientifici del Centro, trasformando il volontariato nel braccio operativo della scienza.

“Il nostro impegno è rivolto alla difesa della biodiversità in tutte le sue forme”, sottolinea Luigi Fiorentino, presidente del National Biodiversity Future Center, “e la collaborazione con Plastic Free ci consente di rafforzare la rete di soggetti attivi nella salvaguardia dell’ambiente. Mettere in connessione la scienza con la cittadinanza attiva è fondamentale per generare un cambiamento profondo e duraturo”.

I pilastri dell’accordo

Il patto di collaborazione, che non prevede una scadenza formale, punta a creare un canale diretto tra scienza e società civile. Gli impegni principali includono:

  • Diffusione di buone pratiche: Campagne educative e supporto alla ricerca.

  • Progetti comuni: Partecipazione a bandi nazionali e internazionali per la conservazione della natura.

  • Citizen Science: Coinvolgimento dei cittadini nel monitoraggio ambientale e raccolta dati.

«La collaborazione con NBFC permette di coniugare il volontariato con la ricerca avanzata – ha dichiarato Luca De Gaetano, presidente di Plastic Free – Il contrasto alla plastica è una sfida sia scientifica che culturale.»

Connettere la ricerca ai cittadini

L’NBFC vanta una rete di oltre 2.000 ricercatori impegnati nella valorizzazione della biodiversità mediterranea. Grazie a questa partnership, i risultati della ricerca potranno trovare un’applicazione pratica nelle iniziative di pulizia e sensibilizzazione promosse da Plastic Free.

«Mettere in connessione la scienza con la cittadinanza attiva è fondamentale per generare un cambiamento duraturo», ha sottolineato Luigi Fiorentino, presidente del NBFC.

Una sinergia operativa

L’accordo prevede che Plastic Free dia risonanza alle attività di ricerca del Centro attraverso la sua capillare rete di volontari, mentre l’NBFC supporterà tecnicamente gli eventi dell’associazione. È un esempio concreto di come istituzioni, scienziati e cittadini possano collaborare per una visione comune: proteggere il futuro del nostro territorio.

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