Cittadinanzattiva ha avviato il progetto Sicuri Insieme, finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, per informare e rendere sempre più attivi e consapevoli i cittadini rispetto ai rischi del territorio nel quale vivono, al fine anche di contribuire fattivamente all’aggiornamento del Piano di Protezione Civile comunale.
“Tra il 2012 e il 2023 in Italia è stato dichiarato lo stato d’emergenza 169 volte. Questo dato ci ricorda che non possiamo limitarci a reagire, dobbiamo prepararci agli eventi estremi che possono verificarsi, siano essi determinati dai cambiamenti climatici che dall’attività sismica. Rischi naturali e non solo, purtroppo anche le diverse forme di inquinamento determinate dall’uomo gravano sulla salute dei nostri territori e di chi li abita. Il Piano di Protezione Civile deve essere a conoscenza di tutti i cittadini e facilmente accessibile per gli stessi, in modo che ognuno possa fare la propria parte nella gestione dei rischi sul territorio. Con Sicuri Insieme intendiamo sperimentare percorsi che uniscano tutti gli attori di una comunità per contribuire all’aggiornamento dei piani comunali, attraverso nuove forme di partecipazione”, dichiara Anna Lisa Mandorino, Segretaria Generale di Cittadinanzattiva.
Il progetto ha visto concludere a dicembre la prima fase con la stesura di 13 specifiche mappe dei rischi. A questo seguirà una seconda fase operativa.
Le 13 Mappe dei Rischi
Le mappe dei rischi che sono state costruite sulla base delle segnalazioni e delle percezioni espresse dai cittadini durante i laboratori territoriali diventeranno uno strumento di confronto e di approfondimento utile a rafforzare il dialogo con le amministrazioni e a supportare i successivi percorsi di aggiornamento dei Piani comunali di Protezione Civile.

“La conoscenza del territorio ed una memoria attiva sulle emergenze già vissute dalle comunità sono fondamentali per prepararsi ad eventi estremi ed alle nuove emergenze. I cittadini che hanno già risposto a “Sicuri Insieme” hanno segnalato un’ampia gamma di rischi. È necessario garantire la partecipazione delle comunità alla costruzione ed al successivo aggiornamento del Piano di Protezione Civile, che i fattori di rischio siano noti a tutti, che ciascun cittadino abbia le informazioni utili ad affrontare in modo efficace gli effetti prodotti dalle fragilità dei territori. Ognuno di noi è Protezione Civile e la partecipazione attorno a questi temi va promossa e sostenuta”, conclude Raniero Maggini, responsabile delle Politiche dell’Ambiente e del Territorio di Cittadinanzattiva.
Leggi anche: L’insostenibile costo dei disastri: perché le assicurazioni non bastano più
Per ricevere quotidianamente i nostri aggiornamenti su energia e transizione ecologica, basta iscriversi alla nostra newsletter gratuita
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.














