La gestione dell’impatto ambientale tra gli obiettivi di sostenibilità delle banche

In un contesto in cui la sostenibilità trova un posto rilevante nella strategia complessiva delle banche, particolare significatività viene data agli obiettivi di abbattimento delle emissioni, raggiungibili prioritariamente in termini di ottimizzazione dei consumi e in via residuale tramite strumenti di compensazione (carbon offset).
Ridurre consumi ed emissioni di CO2 è una sfida complessa. Il punto di partenza è rappresentato dalla “misurazione”.

Rispondendo alla rilevazione sulla rendicontazione ambientale di ABI Lab, Centro di Ricerca e Innovazione promosso dall’Associazione bancaria Italiana, banche rappresentative del 65% del settore bancario evidenziano l’utilizzo di una metodologia comune e solida per calcolare la propria impronta di carbonio e per individuare le azioni prioritarie di mitigazione.

Il secondo passaggio obbligato è costituito dalla “riduzione” e cioè l’adozione di soluzioni infrastrutturali, organizzative e gestionali per abbattere i consumi.
Rispetto alle infrastrutture, il 60% delle banche utilizza impianti di climatizzazione efficienti, il 50% adotta soluzioni di illuminazione sostenibile e il 35% usa sistemi di monitoraggio avanzato.

Relativamente alle azioni inerenti alla gestione e organizzazione, il 50% delle banche promuove campagne di sensibilizzazione interne, il 40% implementa modalità di lavoro agile e riduce l’impatto degli spostamenti e il 35% utilizza soluzioni di space management.

Iniziative sull’infrastruttura, Gestionali e Organizzative per la riduzione delle emissioni di gas effetto serraFonte: ABI Lab, Osservatorio Green Banking 2024, 20 rispondenti
Iniziative sull’infrastruttura, Gestionali e Organizzative per la riduzione delle emissioni di gas effetto serra Fonte: ABI Lab, Osservatorio Green Banking 2024, 20 rispondenti.

A valle di un efficace percorso di decarbonizzazione dei propri asset, le banche evidenziano interesse nello strumento della compensazione delle proprie emissioni che, tuttavia, si inserisce in un contesto più ampio di sostegno del settore alla lotta al cambiamento climatico.
Il 19% delle banche aderenti al progetto ABI Lab “Action Plan for CO2 Offset” ha già avviato progetti di offsetting (acquisto di crediti di carbonio per compensare le emissioni residue), con prospettive di crescita per il 2025 (il 53% sta valutando questo strumento per il prossimo triennio).

Risulta prioritario individuare KPI e strategie per selezionare i progetti migliori e comunicare agli stakeholder in modo efficace e trasparente.
Per far questo, è necessario analizzare i progetti sotto diversi profili al fine di cogliere gli elementi quantitativi e qualitativi che possano garantire aspetti quali, ad esempio addizionalità, permanenza, verificabilità, trasparenza, accuratezza tecnica e co-benefici rispetto ai 17 obiettivi di Sviluppo Sostenibile definite dall’ONU. Oltre ad una attenta e robusta analisi dei progetti, risulta importante effettuare anche una valutazione dei soggetti che sviluppano e propongono sul mercato i progetti di compensazione.

In questo processo va tenuto in debita considerazione il fatto che il mercato volontario dei crediti di carbonio evidenzia ancora degli aspetti da chiarire e da approfondire. Occorre seguire attentamente gli sviluppi in atto tra gli standard di riferimento, molti dei quali in fase di revisione, che allo stato attuale propongono o prevedono, per alcuni aspetti, approcci differenti fra loro (es. utilizzo della compensazione per le ongoing emissions e gli interim targets). Monitorare attentamente questi sviluppi è indispensabile per consentire alle banche di operare nel mercato volontario dei crediti di carbonio con un processo robusto, trasparente e maturo.


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Giorgio Recanati, ABI Lab, Ricerca g.recanati@abilab.it Francesca Rosati, ABI Lab, Coordinatore Centro di competenza sustainable transition f.rosati@abilab.it