L’internet delle cose è un comparto che sta registrando un trend di continua crescita in più settori. Una delle questioni centrali da affrontare è però quella dei dispositivi di ricarica a cui viene richiesto di avere dimensioni sempre inferiori e prestazioni sempre più efficienti. Per affrontare queste sfide Wiliot, realtà del settore tecnologico con sede in Israele e San Diego (California), ha realizzato i primi chip bluetooth totalmente privi di batteria. (video)

Come funzionano

Questo chip, dello spessore di un foglio, è dotato di diversi sensori, collegati a un sensore centrale ARM per trasmettere informazioni ed è in grado di captare l’energia dalle frequenze radio presenti nell’ambiente esterno come il Wi-Fi, Bluetooth e segnali dei cellulari.

Produzione dei costi

Nello specifico questi mini dispositivi avrebbero il vantaggio di ridurre i costi di produzione proprio per il fatto che il loro funzionamento non è vincolato alla presenza di una batteria.

Applicazioni

Tante le applicazioni che questi chip dalla struttura simile a quella di un adesivo potrebbero avere. Si potrebbero installare su un oggetto in modo avere un quadro delle variazioni di temperatura oppure si potrebbero impiegare per garantire la tracciabilità di beni destinati alla vendita: dalla fase di produzione fino alla consegna al cliente finale.

Il lancio commerciale

Il lancio sul mercato di questo chip potrebbe avvenire già nel 2020. Tra i finanziatori del progetto che attualmente ha raggiunto già i 30 milioni di euro, anche Amazon e Samsung.

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