Trasformare la CO2 in plastica. E’ l’idea di un gruppo di ricercatori che ha provato a convertire l’anidride carbonica in etilene, la materia prima utilizzata per produrre il polietilene, la forma più comune di plastica. Non si tratta di un materiale particolarmente green, ma, secondo gli scienziati, il processo potrebbe almeno convertire la CO2 in qualcosa di utile che può essere destinato ad altre applicazioni impattando in modo positivo anche sulle emissioni legate alla produzione di plastica di cui diminuirebbe la richiesta sul mercato.

La tecnica utilizzata

Gli scienziati hanno adottato una particolare tecnica di ricerca che abbina la la spettroscopia a raggi X e le tecniche di modellizzazione computerizzata durante gli esperimenti che si sono svolti nella sede dell’Università del Saskatchewan in canada. L’obiettivo era analizzare l’interazione della materia con le radiazioni elettromagnetiche in modo da identificare il loro catalizzatore chiave.

Grazie a una particolare apparecchiatura realizzata dallo scienziato Tom Regier il team di studiosi è riuscito a studiare sia la forma che l’ambiente chimico del catalizzatore in tempo reale. Questo non è mai stato fatto prima“, spiega su science alert  uno dei membri del team, Rafael Quintero-Bermudez, dell’Università di Toronto – “questa misura unica ci ha permesso di rispondere a un sacco di domande  su come si svolge il processo e su come può essere progettato per ottenere risultati migliori”.

Il catalizzatore

Ma a cosa serve in sostanza questo catalizzatore? La sua funzione è quella di permettere la reazione di riduzione della co2 in modo da poterla convertire in altre sostanze quando viene colpita da corrente elettrica. In particolare tra tutti i metalli quello che viene utilizzato è il  rame, l’unico in grado di produrre etilene. Lo step successivo è stato quello di capire come controllare la reazione in modo da rendere massima la quantità di etilene prodotta e allo stesso tempo rendere minima quella dei prodotti di scarto come il metano. In questo modo,  con l’aiuto di un’adeguata soluzione tecnologica in grado di catturare la co2, si potrà ridurre la quantità di anidride carbonica nello stesso momento in cui si produce la plastica. Attualmente fanno sapere gli scienziati la ricerca si sta concentrando sul perfezionamento della tecnica.

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