Sfruttare le potenzialità dei radar per ottenere informazioni su vasta scala inerenti il movimento di uccelli, pipistrelli e insetti. E’ l’obiettivo del progetto realizzato da Terna  per dimostrare al Governo che nessun uccello si sarebbe scontrato con l’infrastruttura di collegamento che dalla Sicilia porta l’elettricità al resto del Paese, costato 700 milioni di euro. Un risultato suffragato anche dai rilevamenti effettuati dall’azienda su oltre 100.000 uccelli e dalle ispezioni degli ornitologi sul terreno.

Uno studio triennale

Il TSO italiano ha mostrato i vantaggi di questa tecnologia, più efficace anche del GPS, attraverso lo studio triennale sullo Stretto di Messina, condotto con Ornis Italica, un’associazione scientifica senza scopo di lucro con sede a Roma. L’iniziativa è stata un input per ampliare ulteriormente il progetto e dimostrare i vantaggi dell’uso della tecnologia radar nel monitoraggio degli uccelli in termini di dati raccolti. Risultati utili per biologi, entomologi, ornitologi e meteorologi, ma anche per le aziende che costruiscono e gestiscono elettrodotti, parchi eolici, aeroporti e altre infrastrutture. La tecnologia dei radar presenta il il vantaggio di catturare movimenti precisi di giorno e di notte, in tutte le condizioni meteorologiche. Questa modalità di ricerca, se abbinata all’uso di un  software per analizzare grandi moli di dati e all’intelligenza artificiale, può dare degli stimoli interessanti alla ricerca, spiega Terna sul suo sito.

Una tecnologia che si sta diffondendo

“Sono così felice di vedere che questo campo, con gli studi che utilizzano il radar sul movimento degli animali in tutto il mondo, sta aumentando con così tante nuove e importanti attività di ricerca”, spiega sul sito di Terna Thomas Alerstam, professore emerito di ecologia evolutiva all’Università di Lund, in Svezia, e redattore capo del Journal of Avian Biology.

Dati condivisi

I dati rilevati nel corso del progetto sono scaricabili sul sito del TSO. “Stiamo rendendo disponibile online la massa di dati raccolti attraverso il progetto per ricercatori e appassionati di uccelli – si legge sul portale – Fa parte del nostro approccio ‘aperto’ ai dati, condividiamo le informazioni e le risorse che raccogliamo come parte del nostro lavoro, molte delle quali sono preziose per la ricerca scientifica. La condivisione di video sottomarini potrebbe essere il prossimo passo”.

“I risultati del monitoraggio sono sorprendenti. La qualità e la quantità dei dati sono uniche per un posto così particolare. Questa esperienza fa da leva allo sviluppo delll’ornitologia radar “, ha detto Nicoletta Rivabene, Responsabile dell’unità di ingegneria ambientale di Terna a Roma. “La pratica dell’uso del radar sta decollando ora che le persone hanno avuto modo di conoscere la nostra esperienza”.

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