Veicoli elettrici come vettori e stabilizzatori energetici, abbinati alle batterie degli stessi e a un tetto fotovoltaico.

Il maxi sistema di stoccaggio in Giappone

È l’idea delle giapponesi Japan Benex e Sumitomo, che sfrutteranno 10 veicoli commerciali elettrici forniti da Nissan, i sistemi di accumulo degli stessi e un impianto solare per alimentare lo stabilimento principale della Japan Benex a Isahaya, in Giappone.


Le vetture e le batterie aiuteranno a stabilizzare il flusso di energia generata dal sistema fotovoltaico, utilizzando l’energia accumulata nei periodi in cui la domanda supera l’offerta. I veicoli Nissan (scelto il modello e-NV2000) saranno inoltre usati dai dipendenti per gli spostamenti di lavoro, mentre le batterie, una volta esaurite, saranno avviate a riciclo e rifabbricate in modo da fungere da componente di accumulo nel sistema di stoccaggio.
Il progetto sviluppato dalle due compagnie giapponesi prende il nome di Future Plant ed è destinato alle Virtual power plant (Vpp), centrali dotate di smart-grid che integrano fonti di energia basate su tecnologie dell’Internet of Things e che controllano le fasi di carica e scarica, assicurando un equilibrio tra generazione e consumi in tempo reale. Questi centri di energia virtuale saranno avviati in Giappone entro il 2020 e, oltre a ottimizzare i tempi di carica e scarica dell’elettricità, saranno in grado di regolare la domanda e l’offerta di energia in un’intera regione.

Nissan non si ferma più sulla mobilità elettrica

Il Giappone sarà anche il mercato dove la stessa Nissan lancerà, entro il 2022, tre nuovi veicoli elettrici e cinque nuovi modelli e-Power. Il costruttore di auto nipponico prevede che le vetture elettriche e le versioni equipaggiate con la nuova alimentazione conteranno, sempre entro la fine del 2022, per il 40% delle vendite in Giappone, per arrivare nel 2025 al 50% del mercato.


Trattandosi del nostro mercato interno – ha commentato Daniele Schillaci, Vice Presidente esecutivo di Nissan Global Marketing and Sales -, siamo fieri che il Giappone sia in prima linea sul fronte della Nissan Intelligent Mobility. Questa visione sta incentivando una crescita costante e proficua nell’ambito del piano Nissan M.O.V.E. to 2022 e trasforma la customer experience, offrendo tecnologie e servizi che migliorano la vita dei clienti”.
All’interno della sua strategia per la mobilità intelligente, Nissan sta sviluppando dei nuovi punti vendita dove i clienti potranno sperimentare gli ultimi veicoli, senza appuntamento. Le fasi del processo di acquisto saranno man mano digitalizzate.
Il colosso giapponese sta insistendo anche sul car sharing, che secondo Asako Hoshino, Vice Presidente di Nissan per il Giappone, “sarà decisivo per cogliere le opportunità a lungo termine relative ai nuovi servizi di mobilità in Giappone. Amplieremo la nostra rete di car sharing, passando da 30 a 500 stazioni in Giappone entro la fine dell’anno fiscale 2018”.

La colonnina super-rapida di ABB

Intanto, alla fiera di “Hannover Messe” 2018, ABB lancia una colonnina di ricarica rapida tra le più veloci al mondo. La nuova stazione, chiamata Terra High Power, è in grado di aggiungere 200 km di autonomia a un veicolo elettrico in soli 8 minuti.
L’impegno di ABB verso l’innovazione nella mobilità, nell’industria e nelle infrastrutture è testimoniato da altre soluzioni tecnologiche che saranno presentate alla fiera tedesca.
C’è la EV Lunic AC wallbox, un sistema che funge da punto di ricarica per auto elettriche di alta qualità, disponibile con una potenza di carica da 4,6 kW a 22 kW e pensato per l’uso domestico e aziendale.
Inoltre, sarà esposto l’ABB Ability Power Transformer, trasformatore con dispositivi smart integrati in ogni unità per consentire il monitoraggio da remoto, in tempo reale, dei parametri vitali per una maggiore affidabilità e un miglior utilizzo delle risorse di rete e delle reti di alimentazione. Ancora, STIR, il robot di ispezione a immersione, che consente di controllare internamente i trasformatori senza scaricare l’olio, rendendo il compito più sicuro e meno costoso.
Tra le tecnologie già presenti sul mercato da anni, verranno riproposti i quadri di comando isolati a gas (GIS), che utilizzano l’esafluoruro di zolfo pressurizzato come gas isolante al posto dell’aria, per consentire operazioni elettriche più sicure in spazi ristretti.
Infine, l’ABB Ability Connected Services, strumento utile per la diagnostica, il monitoraggio, la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione degli asset. Il dispositivo, secondo l’azienda svizzera, permette fino al 25% di incidenti in meno e tempi di ripristino di emissione e risposta più rapidi del 60%.

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