Metanolo e idrogeno da anidride carbonica, così l’acciaio diventa pulito

Al progetto europeo FReSMe ha partecipato il politecnico di Milano

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chain acciaio metanoloRidurre l’anidride carbonica delle acciaierie italiane trasformandola in metanolo e idrogeno. Una riduzione che potrebbe arrivare al 61% in meno, rispetto alla situazione attuale. È quanto ha stabilito il progetto europeo FReSMe, From residual steel gases to methanol, parte di Horizon 2020.

Per l’Italia coinvolto il politecnico di Milano che si è occupato di identificare la configurazione ottimale di impianto e realizzare un’analisi tecnico-economica dell’intero sistema volta a ottimizzare il processo: “In termini di volume di produzione di metanolo e configurazione impiantistica considerando quattro capacità produttive di metanolo (300, 600, 900 e 1200 t/giorno)”, spiega il professor Giampaolo Manzolini, referente del politecnico di Milano per il progetto. “I risultati hanno mostrato che la configurazione ottimale con una tassa sulle emissioni di anidride carbonica minore di 60 €/t e un prezzo di vendita del metanolo nel range 350-450 €/t, è caratterizzata da una produzione di 600 t/giorno: quindi utilizzando metà dei gas di acciaieria per produrre metanolo e metà per soddisfare i bisogni dell’acciaieria stessa. In generale, il costo della CO2 evitata è inferiore a 20 €/tCO2, che è competitivo dal punto di vista economico e il sistema FReSMe in tale configurazione permette una riduzione delle emissioni di anidride carbonica del 61%, valore molto più elevato rispetto a quello che si potrebbe ottenere con tecnologie di cattura della CO2 convenzionali (ad esempio con ammine si ottiene circa il 17%)” conclude Manzolini.

La tecnologia utilizzata in FReSMe

L’intero progetto FReSMe si basa sul sistema Sorption enhanced water-gas shift (Sewgs). Di fatto si tratta di produrre due correnti ricche in anidride carbonica e idrogeno del gas prodotto in acciaieria. Da questo processo se ne ricava una parte di idrogeno che viene utilizzato dall’acciaieria stessa come combustibile, mentre un’altra parte viene utilizzato per produrre energia elettrica o infine viene trasformato in metanolo.

Parte della anidride carbonica catturata viene utilizzata in parte per la produzione di metanolo, quella in eccesso viene accumulata nel sottosuolo.

Grazie all’inserimento di un elettrolizzatore il sistema riesce ad aumentare la produzione di metanolo.

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Redazione
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