Con l’IoT il supermercato diventa smart e riduce i consumi

La best practice di Eurospin presentata al Forum Telecontrollo a Verona

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Ottimizzare i processi, monitorare i consumi energetici, modulare l’illuminazione in base alle effettive necessità e controllare i gruppi frigo correlando i dati di temperatura registrati rispetto al rendimento delle macchine. Questi sono solo alcuni dei risultati ottenuti dalla catena di discount Eurospin grazie all’IoT. L’azienda ha abbinato gli apparati Beckhoff per l’automazione a una WSN (wireless sensor network) progettata da Algorab che permette di raccogliere dati attraverso sensori distribuiti nel punto vendita.

La best practice è stata illustrata da Raffaele Villa, Direttore commerciale di Algorab, ieri a Verona durante la prima giornata del Forum Telecontrollo (24-25 ottobre), la manifestazione organizzata dal Gruppo Telecontrollo, Automazione e Supervisione delle Reti di ANIE Automazione, in collaborazione con Messe Frankfurt Italia.

Attraverso l’utilizzo di tecnologie innovative come il Wireless Sensor Network e di PC enbedded collegati in rete – ha spiegato a Canale Energia Villa – si può clusterizzare, monitorare e telecontrollare l’andamento dei consumi e avere tutte le informazioni necessarie per poter poi attuare delle scelte in grado di creare una rete smart. Ciò significa avere dei risparmi sia energetici sia manutentivi e nello stesso tempo avere delle informazioni utili per il punto vendita per promuovere efficienza. Si può ad esempio avere una profilazione degli acquirenti per capire se si soffermano sulla zona carne o sulla zona pesce, vedere quante volte si fermano in una determinata area del punto vendita piuttosto che in un’altra e capire se le attività promozionali sono efficaci”.

In particolare, ha aggiunto il manager, “le case history di Eurospin è un progetto che copre circa 600 punti vendita di cui in 150 sono stati installati degli impianti. La soluzione adottata ha permesso di poter gestire il controllo delle luci, registrare i consumi elettrici di acqua e gas e controllare le temperature dei gruppi frigo e delle macchine refrigeratrici. In questo modo è stato possibile raccogliere dati per mettere in atto delle azioni volte a promuovere risparmi energetici. In particolar modo il 25% di risparmio energetico sull’illuminazione, il 39% sul condizionamento e il 35% sulla manutenzione”.

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