Il primo impianto al mondo solare termodinamico a concentrazione MATS “Multipurpose Applications by Thermodynamic Solar” è stato inaugurato il 27 febbraio 2018 nell’area situata nella Città per la Scienza e la Tecnologia (SRTA-City) a Borg El-Arab, a 40 km da Alessandria d’Egitto. All’evento erano presenti rappresentanti dei Ministeri e delle Istituzioni egiziani e dell’Unione Europea oltre ai numerosi partner dell’iniziativa, parte del consorzio europeo ed egiziano.

Un progetto frutto di sinergie

Il progetto – sviluppato nell’ambito del VII Programma Quadro dell’Unione Europea – è frutto della sinergia di competenze provenienti da diverse realtà e ha visto ENEA – l’Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – in un ruolo di coordinamento delle diverse agenzie. L’Accademia Egiziana per la Ricerca Scientifica e la Tecnologia (ASRT), in qualità di sponsor, ha fornito la base operativa, mentre KT-Kinetics Technology (Gruppo Maire Tecnimont) ha gestito l’esecuzione dei lavori di progetto e ha coordinato i contributi degli altri player coinvolti, provenienti da Egitto, Italia, Francia, Germania e Regno Unito.

Come funziona

L’impianto MATS  sfrutta la tecnologia dei sali fusi, un fluido vettore eco-sostenibile, che lo rende la prima struttura al mondo in grado di svolgere la duplice funzione di produrre energia elettrica fino a 1 MW e di desalinizzare l’acqua per produrne 250 m3 al giorno per uso domestico. In questo modo si crea un grande vantaggio in quelle aree remote dove risulta particolarmente complicato fornire questo tipo di servizi. A ciò si aggiunge il fatto che la soluzione consente di avere delle performance particolarmente significative in termini di efficienza energetica limitando l’impatto ambientale legato al processo. 

Partnership pubblico/privato

Il progetto ha visto la collaborazione proficua tra realtà del settore pubblico e privato che si sono unite per promuovere lo sviluppo di soluzioni nel comparto FER, il tutto in un contesto di valorizzazione delle filiere locali. Proprio la stretta collaborazione con i player locali egiziani ha permesso un trasferimento di competenze nella produzione di energia solare, visto che le società italiane hanno fornito la maggior parte dei componenti. Alcune attrezzature chiave sono state prodotte in Egitto sulla base della progettazione italiana.

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