Connected Cars E1557313771481Le auto connesse giocheranno un ruolo sempre più importante nel futuro dell’automotive. Entro il 2025, il 70 per cento del parco circolante sarà dotato di strumenti telematici in grado di connettere il veicolo con le infrastrutture stradali, gli altri veicoli e altri dispositivi.

La stima è fatta dall’Osservatorio Autopromotec, sulla base dei dati forniti da Roland Berger, società tedesca di consulenza strategica e aziendale.

Aumento delle auto nativamente connesse e connesse tramite retrofit

Autopromotec

La quota maggiore sarà rappresentata dalle auto nativamente connesse, cioè da quelle che già installano a bordo sistemi di connettività quando escono sul mercato. La stima, spiega l’Osservatorio in una nota stampa, è molto più alta di quelle avanzate nel 2016 e nel 2019, rispettivamente del 13,9 e del 41 per cento. La percentuale di vetture nativamente connesse dal 2016 al 2025 crescerà di 32,5 punti percentuali dal 7,3 al 39,8 per cento sul totale.

Oltre a queste, le auto connesse tramite retrofit, cioè tramite componenti installati successivamente alla vendita, che rappresentano una fetta importante del parco circolante, cresceranno dal 6,3 per cento del 2016 al 30 per cento del 2025.

Una nuova assistenza

La diffusione delle auto connesse determinerà dei cambiamenti per le officine che offrono assistenza. In futuro, commenta l’Osservatorio Autopromotec in nota, bisognerà specializzarsi sempre più nell’interpretazione delle informazioni che arrivano dalle banche dati, dai software di diagnostica, dalle attrezzature connesse con il veicolo. E bisognerà acquisire le competenze relative alle nuove tecnologie per offrire soluzioni sempre efficienti per la riparazione degli autoveicoli.

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