hydrogen stationA maggio 93 amministratori delegati dell’associazione europea Hydrogen Europe hanno inviato una lettera alla Commissione UE scrivendo di voler promuovere la Clean hydrogen alliance che, “parte integrante del Green deal europeo”, sosterrà l’uso dell’idrogeno nella fase di ripresa dal Covid-19.

Nello specifico la missiva è stata scritta a Frans Timmermans, Kadri Simson e Thierry Breton, rispettivamente vicepresidente esecutivo per il Green deal europeo, commissario per l’Energia e per l’Industria. A loro i 93 a.d. hanno ricordato quanto la crescita dell’idrogeno potrebbe aiutare il consolidamento di un’economia a zero emissioni entro il 2030.

La Clean hydrogen alliance

“È impressionante vedere il coinvolgimento di così tante compagnie di diversa grandezza e tipologia riunirsi per supportare questa alleanza”, ha affermato Jorgo Chatzimarkakis, segretario generale dell’Hydrogen Europe. L’associazione riunisce oltre 160 società, 78 enti di ricerca e 21 associazioni nazionali ed è partner dell’esecutivo europeo nel programma innovativo Fuel cells and hydrogen joint undertaking (Fch Ju).

Tutti i 93 firmatari si dicono pronti a investire massivamente nell’uso dell’idrogeno, consapevoli della maturità tecnologica che già oggi ne consente l’applicazione in molti settori. La loro posizione sposa la volontà della Commissione UE che, con il Next generation EU, ha dichiarato di voler sbloccare gli investimenti per le tecnologie pulite e, in particolare, per l’idrogeno rinnovabile (Leggi l’approfondimento su e7 del 03/06/2020).

La Clean hydrogen alliance potrebbe guidare e coordinare il salto di qualità nella produzione e nell’uso in Europa dell’idrogeno rinnovabile. Per riuscirci, specificano gli amministratori delegati, dovrà partire dai suggerimenti contenuti nel Green hydrogen investment and support report redatto dall’Hydrogen Europe.

Print Friendly, PDF & Email
Tutti i diritti riservati. E' vietata la diffusione
e riproduzione totale o parziale in qualunque formato degli articoli presenti sul sito.