idroelettrico
Idroelettrico

Al fine di sostenere il processo decisionale sudafricano nel promuovere le energie rinnovabili in uno scenario di sistema di rete indipendente, Res4Africa ha presentato il nuovo studio a supporto della riforma energetica del Paese.

Lo studio Fostering Renewables within an Independent Network System scenario for South Africa analizza i più emblematici case-studies globali di riforme del settore energetico, concentrandosi sulle esperienze mondiali di unbundling della trasmissione, sulla regolamentazione economica e tariffaria degli operatori dei sistemi di trasmissione e sulla diffusione delle fonti di energia rinnovabili variabili. Il rapporto fornisce anche una possibile tabella di marcia per la transizione energetica del paese.

L’evento virtuale di presentazione, organizzato da Res4Africa Foundation con CESI S.p.A. si è svolto ieri 29 aprile ed ha visto la partecipazione di Terna, Enel, Schneider Electric e della public utility sudafricana Eskom.

Il Sudafrica verso il nuovo piano di sviluppo nazionale

La produzione di elettricità del Sudafrica dipende dal carbone, ma sono in corso sforzi per diversificare il mix energetico.

Il piano di sviluppo nazionale infatti, prevede di disattivare 35 GW dei 42 GW attualmente in funzione di capacità di potenza a carbone e di fornire almeno 20 GW dei 29 GW aggiuntivi di elettricità necessari entro il 2030, da energie rinnovabili e gas naturale, di cui: 6 GW di nuova capacità solare fotovoltaica e 14 GW di nuova capacità eolica.

Il problema che si palesa, in seguito a questo cambiamento del mix energetico nazionale, è l’integrazione nel sistema energetico di una tale quantità di generazione rinnovabile variabile, garantendo sicurezza e affidabilità delle rete.

Allo stato attuale in Sudafrica, il settore elettrico è dominato da Eskom, public utility integrata verticalmente che gestisce 30 centrali con una capacità nominale di 44 GW, ovvero l’86% della capacità totale, che è così suddivisa: 36 GW a carbone termico, 3,3 GW di idroelettrico, 2,5 GW a gas, 2 GW a nucleare e 100 MW di eolico.

Eskom genera circa il 95% dell’elettricità consumata nel paese, possiede la sua rete di trasmissione e il 60% della rete di distribuzione, per un totale di più di 6 milioni di clienti diretti serviti.

Pertanto, il governo del Sudafrica sta pensando di riformare la public utility per favorire la transizione energetica, considerando che la diffusione delle rinnovabili e l’abbandono graduale del carbone, richiederanno un diverso scenario dal punto di vista del mercato che dovrà sicuramente essere più aperto.

Secondo Roberto Vigotti, segretario generale di Res4Africa, “Le rinnovabili e le riforme sono i due pilastri cruciali per consentire una transizione energetica positiva. Una riforma strategica del sistema energetico è la chiave per garantire un mix energetico sostenibile per il Sudafrica, migliorando la qualità del servizio e aumentando la generazione di rinnovabili”.

Segomoco Scheppers, group executive for transmission di Eskom, ha commentato: “Il supporto fornito da Res4Africa attraverso questo rapporto di ricerca è molto apprezzato. Servirà come un importante contributo al dialogo in corso tra le parti interessate per quanto riguarda lo sviluppo tempestivo di un’adeguata capacità di trasmissione per integrare la nuova capacità di generazione, compresa una significativa capacità di generazione rinnovabile come da Irp2019, anche mentre la Roadmap di Eskom continua ad essere attuata”.

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