In Francia la sostenibilità ambientale comincia a farsi strada anche sui set delle fiction. Le  produzioni televisive stanno iniziando a riflettere sul loro impatto ambientale cercando di limitarlo il più possibile. Tra le scelte che si iniziano a prendere sui set ci sono ad esempio, come si legge su Science et avenir, la riduzione dei bicchieri usa e getta per le bevande, la diffusione di più lampade a LED e la preferenza di viaggi in treno anziché in auto.

Qualche numero

In base a una valutazione del Centro Nazionale di Cinematografia francese (CNC), il settore audiovisivo emette in Francia circa un milione di tonnellate di CO2 equivalenti nell’atmosfera ogni anno, di cui circa un quarto è direttamente correlato alle riprese. In particolare la produzione di un episodio di una serie tv a Parigi produrrebbe in media 35 tonnellate di CO2.

L’impegno del settore

Gli operatori del settore stanno iniziando a fare scelte green per limitare l’impatto delle produzioni televisive. Il collettivo Ecoprod, che dal 2009 ha riunito grandi nomi del settore come Tf1 e France télévisions, ha realizzato, spiega science et avenir, delle guide con delle buone pratiche da seguire sul set. E’ stato inoltre creato anche uno strumento per valutare l’impronta di carbonio delle riprese, il “Carbon clap”. Il passo ulteriore è quello di creare un quadro di riferimento sulle emissioni di carbonio, che potrebbe essere preso in considerazione tra le varie voci finanziarie legate ai progetti di film e serie tv. Attualmente la regione dell’Ile-de-France offre già un bonus ecologico per produzioni televisive e cinematografiche eco-compatibili.

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