Mozziconi 496x1024Tra i parchi analizzati dall’indagine ‘Park litter’ di Legambiente c’è anche quello del Montuno a Terracina.

I dati sul parco del Montuno a Terracina

Il monitoraggio è stato effettuato quest’anno da 10 volontari del circolo di Legambiente, in occasione della campagna nazionale “Puliamo il Mondo 2020” a ottobre. L’associazione ha scelto di analizzare un’area di 100 metri quadri considerata critica. “Sono stati raccolti e classificati (…) ben 115 rifiuti. Con una media di 1,15 rifiuti per metro quadro, di cui andiamo orgogliosi perché è decisamente inferiore alla media nazionale”, si legge in una nota.

La top ten dei rifiuti del parco di Terracina

Facendo una top 10 dei rifiuti trovati nel parco del Montuno emerge come la categoria di rifiuti più presente nell’area siano i mozziconi di sigaretta. Che arrivano a 40, pari al 34,8 del totale. A seguire troviamo altri oggetti di plastica non identificabili, pari al 6% del totale, tappi di bottiglia e linguine di metallo pari a 5,2%. Ma anche carta stagnola e carta di alluminio pari al 4,3%, bottiglie e pezzi di vetro per il 4,3%. “Si rileva inoltre, nella zona esaminata, la presenza di rifiuti particolari. Come pezzi di tubo corrugato, 1 copri-rasoio, cartine per sigaretta, fazzoletti, cerotti, un lucchetto di acciaio, 1 mascherina, 1 siringa, 1 preservativo. Molti anche gli escrementi di cane rilevati. E questo segnala purtroppo una non corretta gestione degli animali all’interno del Parco. Nonostante i molteplici inviti fatti dai nostri volontari. Dal dettaglio per categoria di rifiuti si evince chiaramente che la plastica la fa da padrona con oltre il 66% del totale”, spiega Legambiente.

Il bilancio degli ultimi tre anni

Questo è il terzo anno in cui si svolge la nostra campagna Park litter all’interno del parco del Montuno. Il totale dei rifiuti raccolti e classificati nei 3 anni è stato complessivamente di 385, per una media di 1,28 rifiuti a metro quadro. A farla da padrona sono i rifiuti in plastica, con il 75%, seguita dal metallo 9,13% e dalla carta 6,8%. Guardando ai 3 anni, la top 10 dei rifiuti vede al primo posto sempre i mozziconi di sigaretta, seguiti da pezzi di plastica non identificabili, tappi e coperchi di bevande, lattine tappi e linguette di metallo, pezzi di carta, bottiglie di plastica 0,5 litri, pezzi e bottiglie di vetro.

Necessaria maggiore responsabilizzazione dei cittadini

Il Parco – spiega in nota Anna Giannetti, presidente del circolo Legambiente “Pisco Montano” e consigliere nazionale di Legambiente in generale è risultato “abbastanza pulito, con una media di rifiuti a metro quadro decisamente inferiore alla media nazionale (…). Tuttavia è necessaria una maggiore responsabilizzazione dei cittadini e dei turisti che lo frequentano affinchè partecipino più attivamente alla sua cura e alla sua tutela, anche per contrastare forme di vandalismo diffuse e piccole attività di consumo e spaccio di stupefacenti che purtroppo sono difficili da prevenire in un’area così vasta che andrebbe controllata meglio con un servizio di vigilanza meglio organizzato e una presenza più frequente delle forze dell’ordine, ma soprattutto con una adeguata illuminazione e dotando il parco di telecamere per la videosorveglianza”.

Un patto civico per Montuno

Proprio per rendere consapevoli tutti i frequentatori e gli utilizzatori del Parco – aggiunge Giannetti – il nostro circolo Legambiente, oltre ad organizzare decine di campagne nazionali e decine di eventi educativi, culturali e sportivi ha lanciato anche un innovativo Patto civico per il Montuno. Partendo dal riconoscimento del contributo fornito da Legambiente non solo per la riapertura del Parco, ma anche per il lavoro costante per il buon mantenimento, vigilanza, cura, valorizzazione e sviluppo turistico del Parco. Riteniamo infatti che chi frequenta o utilizza il Parco dovrebbe infatti contribuire alla sua cura, secondo la massima “È cittadino di un luogo chi lo ama e se ne prende cura”.

Una casa ecologica in legno

Inoltre – prosegue il presidente del circolo Legambiente “Pisco Montano” – negli ultimi due anni e nonostante la pandemia, il nostro Circolo, grazie alla generosità dei contributori, ai finanziamenti assegnati e ai progetti vinti ed eseguiti, è riuscito, in completa autonomia e senza utilizzare fondi pubblici, a raccogliere i fondi necessari per la costruzione di una casa ecologica di legno. E allo stesso tempo è riuscito ad ottenere il riconoscimento della prefettura di Latina del proprio raggruppamento Guardie ambientali e zoofile volontarie e ad avviare la formazione degli Educatori ambientali certificati di Legambiente, fondamentali per ottenere il riconoscimento come centro di Educazione ambientale Legambiente”.

La richiesta di un “incontro urgente”

Annunciamo quindi che abbiamo contestualmente inviato una Pec all’Ufficio ambiente del comune di Terracina, nostro referente per la Convenzione, e per conoscenza al sindaco e all’assessore all’Ambiente, in cui ribadiamo le improrogabili necessità del Parco e della nostra Associazione. E in cui chiediamo un incontro urgente con i dirigenti preposti. Il tutto per portare a termine tutte le attività previste dalla Convenzione stipulata in data 15/06/2018 – Prot. n.375a9/D relativa alla valorizzazione del parco del Montuno (…). Ci auguriamo davvero che la nuova amministrazione comunale sia maggiormente attenta al Parco e alla nostra Associazione e risponda sollecitamente alla nostra richiesta”, conclude Giannetti.

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