L’emergenza climatica si combatte dallo spazio

I diversi settori di attività di Copernicus, l’agenzia europea dedicata alla raccolta dei dati riguardanti il clima e le sue variazioni

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Le attività di ricerca di Copernicus sono un riferimento per analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici e per promuovere e limitarne gli effetti. L’attività di Copernicus atmosphere monitoring service (Cams), fornisce informazioni sulla qualità dell’aria, previsioni e analisi di serie storiche per aiutare politici, amministratori e studiosi per le scelte in campo ambientale e gestionale. Ne sono stati un esempio l’uragano Irma del 2017 in Florida, e i devastanti incendi in Amazzonia della scorsa estate, le informazioni fornite dal Copernicus emergency service (Ces), hanno aiutato popolazioni e soccorritori a programmare le scelte per ridurre vittime e disagi.

Un’attività che porta con sè circa 250.000 posti di lavoro, tra diretto e indotto e se ne prevedono altri 150.000 entro il 2025, continuando a investire su Galileo e i servizi relativi alla navigazione.

Inquinamento da olio combustibile

L’attività di prevenzione più preziosa è quella relativa alle perdite di petrolio dalle piattaforme in mare. Copernicus marine environment monitoring service (Cmems) si occupa di fornire agli stati le informazioni per prevenire eventuali guasti all’infrastruttura. Fornendo, anche in questo caso, una notevole quantità di dati storici e previsionali per tutelare gli ecosistemi marini.

Prevenire le inondazioni

Le inondazioni rappresentano una piaga sempre più diffusa in tutto il mondo. Lutti, danni pesantissimi a infrastrutture e costruzioni hanno un costo molto rilevante sia a livello umano che economico. Copernicus ha implementato, anche in questo ambito, un servizio dedicato: Copernicus sentinels, un algoritmo tridimensionale che monitora costantemente le aree a rischio inondazione. Venezia e la Francia meridionale rappresentano i primi partecipanti a questo servizio.

Il cellulare per la sicurezza delle persone

Galileo (sistema europeo di navigazione satellitare) è invece l’angelo custode che, grazie al telefono cellulare, può fornire la posizione di una persona in difficoltà ovunque si trovi, grazie all’Advanced mobile location (Aml); con l’applicazione eCall, installata su veicoli, può partire automaticamente la richiesta di aiuto in seguito a un incidente. Anche gli amanti del mare potranno essere soccorsi in caso di emergenza, aiutati dal Portable distress beacons (Pdb’s), strumento che attiva la richiesta di ricerca e soccorso al più vicino centro di salvataggio.

Atterraggi sicuri e poco costosi

Gli aeromobili attuali hanno una dotazione avionica che assiste il pilota in modo completo, riducendo al minimo gli inconvenienti dovuti a eventuali errori o malfunzionamenti. L’attività umana rimane molto significativa solo nelle fasi di decollo o atterraggio. Adesso, grazie all’European geostationary navigation overlay service (Egnos), un aereo può approcciare il tratto finale delle piste di atterraggio, anche le più remote, senza la necessità di un contatto visivo fino alla distanza di circa 70 metri dalla pista. Questo servizio permette di risparmiare sulle costose infrastrutture, a vantaggio soprattutto delle regioni più remote.

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