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La rivoluzione industriale è “circolare”

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La rivoluzione industriale è “circolare”

Dalle prospettive di governance alle scelte sul clima passando per elezioni e tecnologia. E’ on line l’ultimo numero di e7

Il Pianeta è uno spazio finito, come un’astronave nello spazio. Per questo scelte strategiche verso un’economia circolare rappresentano una garanzia per il mantenimento delle risorse e della vita così come la conosciamo oggi. Sulla base di questa riflessione si apre sul numero di e7 di oggi un dialogo aperto con Roberto Morabito, Direttore del Dipartimento sostenibilità dei sistemi produttivi e territoriali dell’Enea, rispetto l’economia circolare e le possibili strategie di implementazione in Italia. L’intervista è la prima di un percorso in cui e7 in collaborazione con Enea, neo candidata ad Agenzia nazionale per l’economia circolare, intende mostrare diversi aspetti tecnologici, di governance e di finanziamento rispetto la trasformazione dell’economia da lineare ad, appunto, circolare.

Un commento sul clima alla luce del report dell’Aie sulle prospettive tecnologiche al 2017, ripreso nel visto su QE, e le scelte controcorrente del Presidente statunitense Donald Trump, rispetto alla volontà di non contribuire ai fondi sul clima, considerato come “non paritario” il coinvolgimento tra i diversi paesi coinvolti. Restando sul tema di scelte politiche e strategia energetica anche un commento sul TAP visto il recente passaggio alla Camera nel corso di una risposta a una interrogazione MDP del Ministro Anna Finocchiaro.

Il numero continua con un rapido excursus sugli aspetti energetici e ambientali delle prossime elezioni comunali, approfondendo quanto previsto nei quattro capoluoghi di regione interessati dal turno elettorale: Palermo, Catanzaro, L’Aquila e Genova.

Sul profilo tecnologico, oltre la consueta rubrica “Tecnonews”, nel settimanale un approfondimento sulle potenzialità del 3D per la ricostruzione di un’area di 100 ettari del Comune di Norcia.Restando in tema di rilevamento dati, segue un approfondimento anche sul progetto europeo Odyssea, capitanato dalla università greca Democritus University of Thrace. L’iniziativa intende sviluppare una piattaforma di dati comuni che coinvolgano le coste del Mediterraneo realizzando uno strumento utile a facilitare scelte politico-sociali nell’area, come la pianificazione di impianti Oil&Gas, di maricoltura, parchi eolici off-shore, di energia marina e quant’altro. Conclude il numero il calendario eventi e l’ultimo report di Anie Rinnovabili in ambito FER.

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