La decarbonizzazione dei trasporti e la crescita della mobilità elettrica può favorire un migliore tenore di vita in Nord Africa, specialmente in Marocco ed Egitto che si sono dimostrati i paesi più sensibili e proattivi nella creazione delle condizioni utili alla crescita della filiera.

La Fondazione Res4Africa, nata per stimolare l’utilizzo delle tecnologie rinnovabili nel continente, ha promosso ieri sul tema l’evento Electric Mobility: Opportunities for North Africa”. “La crescita della mobilità elettrica promette di ridurre le emissioni climalteranti, creare posti di lavoro, ridurre il traffico e i costi di congestione, favorire la mitigazione dei cambiamenti climatici”, ha spiegato nei saluti introduttivi il segretario generale Roberto Vigotti. L’Africa è “ricca di nuove possibilità”, ha rimarcato Dino Marcozzi, segretario generale di Motus-E, “come abbiamo rilevato anche tramite analisi che hanno misurato la capacità locale di costruzione dell’infrastruttura elettrica”.

Il continente non resta indifferente al fascino della mobilità elettrica, che coinvolge tutto il pianeta e non sembra risentire degli effetti della pandemia di Covid-19. Giovanni Matranga, project manager di Motus-E, ha evidenziato che il mercato dei veicoli elettrici ha retto i colpi della crisi globale e che il mercato europeo ha superato quello cinese per numero di vendite. Si può dire che le case automobilistiche si adeguino alle scelte compiute dai singoli paesi in termini di phase out dal carbone.

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Mobilità elettrica in Nord Africa. Slide di Giovanni Matranga

L’Egitto è fortemente interessato allo sviluppo dell’infrastruttura, illustra Amel Chadli, vicepresidnete Strategy & digital energy for Middle East&Africa di Schneider Electric. Nel paese oggi circolano solo 150-200 vetture elettriche, ma l’amministrazione locale è fortemente interessata a colmare il gap infrastrutturale anche per abbattere i livelli di inquinamento ambientale. “Il potenziale di crescita da qui al 2030 è di almeno il 10%”, ha spiegato, “1.000 punti di ricarica saranno costruiti nei prossimi tre anni”. Le istituzioni politiche stanno favorendo la crescita del settore, con tagli alle licenze per i taxi e convenzioni con i produttori cinesi per produrre auto elettriche nel paese, con una capacità iniziale di 25mila unità per l’impianto di proprietà di El Nasr. In più si stano affacciando nuovi soggetti sul mercato.

Discorso differente per il Marocco, ancora in “una fase di sviluppo” con la domanda “in fase embrionale”. Il potenziale qui è nella capacità produttiva, che non ha eguali nel continente, “alla fine del 2021 dovrebbero emergere quattro produttori automobilistici con una capacità produttiva al 2025 di un milione di unità”.

Wim Elshout, sales for emerging markets region della divisione globale E-Mobility di Abb, ha evidenziato la volontà dell’impresa di crescere non solo in paesi come Marocco ed Egitto, ma anche Giordania e Ruanda dove sta già collaborando per promuovere la mobilità elettrica. In particolare, per promuovere l’utilizzo dei dispositivi di stoccaggio – o l’uso di veicoli come batterie.

Analizzando tre distinti scenari circa la pervasività della mobilità alternativa, ha illustrato Steffen Schaefer, a capo del Future cites and mobility di Afry, solo la crescita della mobilità elettrica, della micromobilità, anche in sharing, e dell’idrogeno favorirà l’inversione del trend legato alla crescita delle emissioni da qui al 2050. La combinazione di questi tre elementi velocizzerà la transizione all’e-mobility, stimolerà la domanda e abbatterà i costi dell’offerta.

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La mobilità elettrica in Africa. Slide di Steffen Schaefer

Anche Nexus Analytic, che attualmente distribuisce la prima app per la ricerca e la ricarica di mezzi elettrici, come spiegato da Wessam El-Baz, co-fondatore e co-consulente energetico, è molto sensibile alla crescita della mobilità elettrica in Nord Africa. Ha evidenziato come bisogna agire su più fronti: quello culturale, “perché troppi fattori influenzano le scelte dei consumatori” come quello industriale. Senza dimenticare l’attenzione per il mercato, per l’industria, per la competitività e la maturità tecnologica.

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Mobilità elettrica in Africa. Slide di Wessam El-Baz
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Ivonne Carpinelli
Giornalista professionista e videomaker, attenta al posizionamento seo oriented degli articoli e all'evoluzione dei social network. Si occupa di idrogeno, economia circolare, cyber security, mobilità alternativa, efficienza energetica, internet of things e gestione sostenibile delle foreste