Il settore nucleare da sempre sottolinea la centralità del comparto nel contribuire a mettere in atto quel processo di transizione energetica verso forme di approvvigionamento green. L’importanza di attribuire all’energia nucleare un ruolo chiave nel processo di decarbonizzazione è stata ribadita recentemente sia dalla Iea (international Energy Agency) sia dall’Iaea (International Atomic Energy Agency).

Nucleare, non valorizzarlo penalizzerebbe transizione energetica

Nella lotta al cambiamento climatico la riduzione del ruolo dell’energia nucleare può rappresentare, per le diverse economie mondiali, un fattore di criticità. A dirlo è il direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia (Iea) Fatih Birol.

Un calo rilevante nel mix energetico

Secondo il direttore dell’agenzia il contributo del nucleare al mix energetico europeo potrebbe ridursi al 4% nei prossimi due decenni. Un calo rilevante, se si pensa che attualmente questa fonte rappresenta il 25% dell’approvvigionamento energetico globale.

Una questione di sicurezza

A contribuire a questa situazione sono stati, a partire dal disastro di Fukushima del marzo  2011, sia i costi in aumento sia i timori sul piano della sicurezza.

Nucleare accelerare transizione

La centralità del nucleare per gli obiettivi di decarbonizzazione mondiale e la necessità di far comprendere su larga scala le potenzialità di questo comparto nella lotta al climate change sono state evidenziate anche nel corso dellaConferenza internazionale sui cambiamenti climatici e il ruolo dell’energia nucleare”, organizzata dal 7 all’11 ottobre a Vienna dall’Aiea (Atomic International Energy Agency) in collaborazione con l’Agenzia per l’energia nucleare (Nea) e l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Il messaggio principale della conferenza è questo: per raggiungere gli obiettivi climatici su cui le nazioni del mondo si sono messe d’accordo, dobbiamo essere molto più ambiziosi“, puntando di più sul nucleare, ha sottolineato il direttore generale dell’Agenzia IAEA, Cornel Feruta.

Rapidità nella realizzazione dei progetti

Qualche progetto nucleare di nuova costruzione in Europa e negli Stati Uniti ha subito ritardi di costruzione di alto profilo e sovraccarichi di costi, suscitando critiche sul fatto che questa fonte energetica a basse emissioni di carbonio possa fare fatica “a dare un valido contributo alla lotta al cambiamento climatico“, si legge sul sito dell’agenzia. Tuttavia, “la stragrande maggioranza dei progetti di nuova costruzione in tutto il mondo sta offrendo programmi nucleari di successo a costi molto bassi, con un approccio programmatico e lo sviluppo di abilità e capacità all’interno della catena di approvvigionamento, della forza lavoro coinvolta nei progetti”, ha affermato Kirsten Gogan, co-fondatore e direttore esecutivo di Energy for Humanity, un’organizzazione no profit focalizzata sulla risoluzione dei cambiamenti climatici attraverso l’accesso ai moderni servizi energetici.

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