Il Green new deal perde di efficacia se non cambia la visione politica

Fondi e metodi per applicarlo ci sono già, secondo quanto riportano Legambiente con  Forum disuguaglianze e diversità (Forum DD) e Fise Assoambiente

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LEDGreen new deal fa discutere sulla raccolta fondi e sulle proposte per rilanciare in chiave sinergica l’economia circolare.

Fondi e metodi per applicarli ci sono già secondo quanto riportano Legambiente con  Forum disuguaglianze e diversità (Forum DD) e Fise Assoambiente. Vediamo come.

La visione delle associazioni

Secondo Legambiente e ForumDD per la legge di bilancio sarebbero già disponibili nel bilancio dello Stato. Riallocando e rivedendo la fiscalità legata a obiettivi ambientali, la riconversione dei sussidi alle fossili in incentivi e investimenti green, l’introduzione di una carbon tax. Il tutto investendo sempre di più su economia circolare e fonti rinnovabili. 

Una strategia che, oltre alle disposizioni di legge e ai fondi, darebbe un segnale di rottura e di recupero delle risorse necessarie. Secondo le valutazioni promosse da Legambiente e ForumDD già così si potrebbe arrivare al 2030 mobilitando risorse “per oltre 50 miliardi di Euro all’anno, tra fondi europei e nazionali”, un valore in grado di avviare un percorso convincente di transizione energetica.

Secondo Fise Assoambiente quanto ad oggi ipotizzato è solo “una sommatoria di piccole misure completamente marginali”.  La leva fiscale sembra un grimaldello per ottenere “nuove entrate” più che mirato “a criteri di effettiva efficacia”. Manca inoltre la ricerca di un “miglioramento degli indici di performance dell’economia circolare”, contrariamente a quanto indicato a livello a europeo. Obiettivi di economia circolare di cui, nel nostro paese servirebbero investimenti per i soli impianto di smaltimento di circa 10 miliardi di euro.

Economia circolare, guardarla come fosse industria 4.0

Pensare all’economia circolare con gli stessi strumenti ideati per l’Industria 4.0. Così Fise Assoambiente suggerisce al Governo di guardare allo sviluppo dell’economia circolare: 

  • Iperammortamento: aliquota per investimenti in beni materiali strumentali nuovi funzionali alla trasformazione green dell’economia circolare (da 140% a 250%).
  • Superammortamento: proroga con aliquota al 140%/250% per i beni strumentali nuovi e potenziamento inserendo beni immateriali strumentali (software) funzionali alla trasformazione green dell’economia circolare.
  • Credito d’imposta alla ricerca, con un credito massimo per contribuente fino a 20€M per ricerca sul settore dell’economia circolare.
  • Detrazioni fiscali fino al 30% per investimenti fino a 1M euro in startup e PMI innovative nel settore dell’economia circolare. 

Serve un cambiamento di mentalità politica 

Non solo risorse. Legambiente chiede un “cambio delle politiche e delle priorità, perché sono fermi i cantieri che servono, ossia quelli di metropolitane e tram, impianti eolici e fotovoltaici, di riqualificazione energetica degli edifici e messa in sicurezza del territorio, che potrebbero avere un effetto importante sul fronte sia della giustizia ambientale che della giustizia sociale,  mentre anche questo Governo sembra puntare su strade, autostrade e centrali a gas”. 

Intanto al convegno del 14 ottobre in cui l’associazione ha presentato le dieci proposte a una platea di politici e imprese, che hanno commentato parte del report e hanno contribuito con la loro visione, Vittorio Cogliati, della segretaria nazionale di Legambiente, ricorda: “La transizione energetica ci sarà comunque, il tema è se la si subisce o se la si guida”.

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